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Calcio – Gli ex Anastasi e Pellicori “Spediremo il Cesena in C”

Definirli ex con il dente avvelenato è poco. La rabbia per come sono stati mandati via da Cesena è tanta. Maurizio Anastasi ed Alessandro Pellicori sono pronti a prendere per mano l’Avellino e trascinarlo al successo, nella prima delle quattro finali che aspettano i biancoverdi. La vittoria contro il Pisa ha rianimato il gruppo ma soprattutto ha ridato la giusta convinzione per affrontare quest’ultimo mese con il coltello tra i denti. Per loro due la sfida del Manuzzi avrà un valore particolare, un peso diverso rispetto agli altri incontri. Un successo permetterebbe di condannare i bianconeri e riprendere definitivamente la corsa verso la permanenza diretta in cadetteria. Salvarsi senza passare per la bagarre dei play-out è possibile: “Sabato possiamo fare un importante passo in avanti– afferma Anastasi non è una partita facile, ma con cuore e grinta possiamo ottenere i tre punti. La vittoria ottenuta nell’ultima gara è stata fondamentale per il morale, adesso però non dobbiamo rilassarci e dobbiamo dare seguito all’ottimo risultato ottenuto. Possiamo raccogliere tutti i punti in palio, sono convinto che riuscire nel filotto sia possibile. Modena e Vicenza non possono stare tranquille. Io ci credo”. Il catanese che contro i toscani ha ritrovato una maglia da titolare si ritiene soddisfatto della propria prova. Due assist per il secondo e terzo gol, ma nel complesso una prova quasi perfetta, macchiata dall’errore che ha permesso ai nerazzurri di pareggiare il match dopo il vantaggio ad opera di Cipriani: “Penso di aver dato il mio contributo, ma tutto il collettivo si è espresso alla grande. Abbiamo fatto una partita importante, siamo scesi in campo determinati ed attenti e gli stimoli maggiori hanno fatto la differenza. Adesso, dobbiamo andare avanti per questa strada”. Pronto ad essere ancora una volta determinante nonostante l’accoglienza non si prospetti delle migliori: “Cercherò di essere decisivo anche se sono consapevole che sarò sommerso da fischi. Ma questa per noi è una partita importantissima e non possiamo assolutamente sbagliare. Purtroppo con la gente di Cesena ci siamo lasciati male, mi dispiace. Ora però sono qui e farò di tutto per riuscire a conservare la B”. Discorso diverso per Pellicori che nello scorso week-end ha siglato il suo 15esimo gol stagionale e che aspira a diventare il migliore marcatore dei lupi in cadetteria. Il bomber calabrese ha un conto in sospeso con il tecnico Castori, anche se non ha alcuna intenzione di guardarsi alle spalle: “Sarà un incontro particolare, ma quel qualcosa in più me lo darà il bene che voglio all’Avellino. Intendo salvarmi con questi colori, non cerco assolutamente rivincite. Ad inizio stagione speravo in una squadra che mi desse fiducia e la possibilità di dimostrare di essere all’altezza della B. Comunque, a prescindere dalle questioni personali, in Romagna sarà un incontro fondamentale per la squadra”. Come il compagno crede nella rimonta, in una permanenza nella seconda serie nazionale senza passare per la post season: “Abbiamo la possibilità di ottenere l’intero bottino e giungere alla meta senza sofferenza. Dobbiamo scendere in campo per disputare sempre la partita della vita”. Fa un passo indietro il numero nove dei lupi, parla del suo arrivo, del suo ritorno con la casacca biancoverde, tra lo scetticismo dei più: “È normale che all’inizio ci sia stato molto pessimismo intorno a me, visto che in questo torneo non avevo fatto moltissimo.– continua l’ariete irpino- Mi ha dato però fastidio l’accanimento nei miei confronti, questo partire per forza prevenuti. Le somme si tirano alla fine, io ho accettato questa sfida con grandi stimoli. Questa era una sfida per dimostrare che il mio addio qualche anno fa è stato soltanto un errore di gioventù. Se sono riuscito a segnare così tanto è soprattutto merito dei miei compagni che mi hanno messo in condizione di farlo”. Una frecciatina a Carboni: “Mi è dispiaciuto tanto restare fuori in quelle sette gare perché era il mio momento migliore. Stavo bene ed avrei potuto fare di sicuro qualcosa in più per il gruppo. A 26 anni la forza di disputare 26 gare c’è, adesso però intendo continuare a segnare per poter far festa alla fine”. Sulla convivenza con Cipriani: “In questo momento non conta chi gioca, l’importante è che chi scende in campo abbia l’intenzione di sacrificarsi per la maglia. In questo modo può far bene chiunque”. Uno sguardo al futuro ed il desiderio di continuare a giocare in Campania: “Per me rimanere ad Avellino sarebbe un ulteriore stimolo. Il nostro campionato è stato condizionato dalla partenza in ritardo. Ritengo che qualcosa di più con una maggiore fortuna si poteva ottenere. Salvezza e permanenza in Irpinia per aspirare a qualcosa di importante il prossimo anno, è questa la mia volontà”. Sul grande apporto di pubblico che ci sarà con i bianconeri il pensiero è unanime: “I nostri tifosi ci daranno un grosso apporto. Il Cesena è con un piede e mezzo in C1, adesso sta a noi spingerli matematicamente. Sapere che ci seguiranno 1000-1500 persone è davvero molto bello. Sarebbe come giocare in casa”.
(Di Sabino Giannattasio)

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