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Calcio, Giovannini esalta Arrighini: “L’Avellino ha fatto un affare”

Calcio – Un gol, un assist e tanta carica agonistica sprigionata all’esordio ufficiale in biancoverde. Sono le armi che Andrea Arrighini ha utilizzato per entusiasmare la folla biancoverde e mettere a tacere qualche scettico sul suo conto. Rapido, rapace, opportunista, altruista: gli aggettivi si sprecano per l’attaccante che l’Avellino ha prelevato questa estate dal Pontedera con un esborso non trascurabile. Il direttore sportivo dei toscani Paolo Giovannini, al semaforo verde dei negoziati con il club biancoverde, ci aveva messo la mano sul fuoco e ora gongola premiato dalla lungimiranza tipica di chi è abituato a sfornare talenti in quantità industriale.
“L’affare l’ha fatto sì il Pontedera cedendo il calciatore ad un cifra importante – sottolinea contattato da Irpinianews – ma soprattutto l’Avellino che a fine anno vedrà triplicarsi il suo valore. Sono contento che Andrea si sia presentato nel migliore dei modi a società e tifosi. E’ un ragazzo umile e modesto. Auguro a lui e all’Avellino le più grandi soddisfazioni in futuro”.
Il bomber pisano è uno dei due ‘soldatini’ inviati in Irpinia dal responsabile del mercato amaranto. L’altro è Paolo Regoli che ancora deve calarsi nella nuova realtà. “Sta soffrendo un po’ l’ambientamento – spiega Giovannini – Nel suo ruolo poi c’è un’elevata concorrenza. Dovrà lottare per farsi largo, ma non ho dubbi sulle sue capacità. E’ un elemento di prospettiva e sono convinto abbia tutte le qualità per far parte del progetto di Rastelli. Sia lui che Arrighini – continua – sono alla prima esperienza lontano da casa. Bisogna saperli aspettare e comprenderne le difficoltà”.
La bontà del prodotto Pontedera, dunque, ha fatto tappa in Irpinia e potrebbe estendersi ad altri giovani elementi. “Mi farebbe piacere se l’Avellino durante il prossimo anno continuasse a seguire i nostri talenti – confessa Giovannini – Abbiamo altri 4-5 ragazzi ’94 e ‘95’ che a mio parere potrebbero già giocare in cadetteria. Il nostro compito sarà quello di valorizzarli mantenendo la categoria. Con la cessione di Arrighini abbiamo dimostrato una certa serietà nei confronti dell’Avellino. Qualcuno credeva che lo avremmo ceduto al Livorno, visti gli ottimi rapporti con il presidente Spinelli, ma siamo stati coerenti privilegiando le ambizioni del calciatore”.

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