
Il Sindaco Galasso, fa chiarezza sulla questione Partenio. Il primo cittadino di Avellino conferma la sua disponibilità a far disputare il match di martedì sera contro il Ravenna nell’impianto di Via Zoccolari. C’è quindi una schiarita -seppur al momento ancora molto leggera- sulla vicenda legata all’utilizzo dell’immobile. Il numero uno di Palazzo di Città ha precisato, però, che qualora non ci fosse l’intesa sul rinnovo della convenzione (nel corso dell’incontro con Massimo Pugliese previsto per la giornata di lunedì, ndr) la chiusura del Partenio per la successiva gara casalinga contro il Vicenza sarà assicurata. Ha deciso di dare un’ulteriore proroga, convinto che possa essere finalmente trovato un accordo, considerata anche la distensione tra le parti che si respira nelle ultime ore: “Mi ha telefonato l’Amministratore Delegato, chiedendomi di sospendere il provvedimento.-afferma il massimo esponente di Piazza del Popolo- Ci siamo dati appuntamento a lunedì, da parte sua c’è l’intenzione di chiudere e di capire il perché delle nostre richieste. Un faccia a faccia importante durante il quale proveremo a superare questo delicato momento. La prossima gara si disputerà regolarmente nel nostro stadio, ma potrebbe essere l’ultima partita se non troveremo l’intesa”. Il primo cittadino si mostra fiducioso in merito ad una pronta risoluzione dell’annosa vicenda: “La società, nella persona di Massimo Pugliese, mi è sembrata disponibile a chiudere la contesa: vedremo se alle intenzioni seguiranno i fatti. Da parte mia mi è sembrato giusto dare un’ulteriore possibilità perché non dobbiamo contrapporci, ma solamente provare a lavorare nell’interesse di tutti”. Sbotta il sindaco, che nel suo incontro ha voluto chiarire le ragioni dell’aumento dell’affitto. Un rialzo dovuto non certo alla volontà di coprire le spese per il restyling della struttura: “Noi non vogliamo recuperare i soldi spesi. Alla luce delle opere svolte in estate, il Partenio non può essere concesso più irrisoriamente come prima. La convenzione deve essere adeguata a quello che è stato l’investimento fatto dal Comune, per opere– ci tiene e a precisare- che non dovrebbero essere eseguite dall’Amministrazione, ma dalle società sportive così come è avvenuto nelle altre società di Italia. Prevediamo un contratto lungo con un canone giusto nel rispetto delle esigenze societarie, ma anche di quelle dell’Ente. Un atto di garanzia nei nostri confronti”. Delucidazioni anche in merito all’utilizzo dei fondi regionali. Specificando per quali opere servissero i finanziamenti erogati dalla Campania nello scorso mese di agosto: “Questi soldi possono essere utilizzati solo ed esclusivamente per le strutture dello Stadio. Il Comune sta utilizzando questo denaro per mettere in sicurezza la palestra, le parti in cemento dello stadio e l’impiantistica. Opere che seguono quelle del 2005, quando le sovvenzioni sono servite a riqualificare il terreno di gioco, l’ingresso delle squadre, gli spogliatoi e la sala doping”. Guerra cessata, tregua tra le parti? Galasso afferma: “Non vorrei parlare di tregua. La società sta dimostrando la propria disponibilità a sistemare questa situazione. Ci incontreremo per trovare la soluzione migliore. C’è la volontà di volersi rivedere e chiarire. Probabilmente, parlando direttamente senza l’ausilio degli avvocati, riusciremo a spiegarci meglio”. È chiaro, c’è la necessità di una decisione definitiva: “Bisogna mettere nero su bianco, ulteriori proroghe non avrebbero senso”. Aspira alla non rottura, evitando quanto accaduto in altri posti della Penisola. Ultimo caso quello di Taranto: “Mi auguro che questo non avvenga, perché vorrebbe dire che non si è trovato un punto di intesa. Da parte nostra c’è sempre stata massima comprensione, questo nessuno può negarlo. I soldi servono anche per altre cose, le esigenze dell’Amministrazione vanno rispettate”. Intende chiarire anche con il popolo irpino, in apprensione per le vicende legate alla propria squadra del cuore: “Io sono il primo tifoso ma, per far sì che la situazione si ristabilisca, alle intenzioni devono seguire i fatti”. Si difende affermando che la Giunta da tempo avrebbe voluto formalizzare l’accordo: “Noi abbiamo sempre chiesto di procedere alla stipula della convenzione, ma purtroppo, per mezzo di altre vicende non è stata mai sottoscritta”. Il ritardo è dovuto esclusivamente alle scelte societarie. Di una dirigenza presa ad organizzare il nuovo campionato: “Considerato che i play-off si sono chiusi il 17 giugno, i dirigenti hanno chiesto tempo perché stavano costruendo la squadra e rimodellando l’assetto societario. Anche sui lavori ci hanno invitato ad un impegno diretto, dal momento che loro erano in difficoltà per vari motivi. Credo che oltre non si possa andare. Non si può concludere prima la stagione e poi accordarsi per l’utilizzo della struttura”. Pare voler quindi tendere la mano: “Da parte nostra abbiamo dato un’ulteriore dimostrazione di disponibilità con questo incontro, che avverrà su richiesta dell’U.S. Avellino, le parole di Massimo Pugliese mi fanno ben sperare. Se non ci sarà la firma nessuno potrà parlare di insensibilità da parte nostra. Comprendo l’amarezza dei tifosi, ma loro devono capire le ragioni dell’Amministrazione”. Non ci resta che attendere, incrociando le dita ed auspicando il lieto fine. Per amore di questi colori, non si può immaginare un Avellino lontano dalla propria tana e senza l’apporto della gente. La tensione è alta, non sarebbe di certo bello vedere i lupi distanti dalla città che rappresentano. La squadra è stata attanagliata già da tanti problemi in questi mesi, ragione per cui c’è bisogno di coesione e di un piccolo sostegno da parte di tutti per evitare l’ennesimo ascensore, per non tornare in quell’inferno chiamato C, lasciato con tanto sudore pochi mesi fa.
(di Sabino Giannattasio)