
Nei giorni scorsi da alcuni media nazionali per il caso Panarelli era stato etichettato come il ‘cattivo’ della dirigenza, come l’unico che avrebbe voluto punire il calciatore. Ma Enrico Fedele responsabile dell’area tecnica irpinia, non da peso a questa vicenda. Una situazione amplificata tanto, secondo l’esperto operatore di mercato, che come è giusto che sia avrebbe richiesto il solo rispetto delle regole. Lui, che il calciatore tarantino l’ha visto crescere. Lui, che in passato l’aveva portato a Napoli facendolo approdare nel calcio professionistico, in questo momento vuole esclusivamente il bene dell’Avellino e la salvezza dei lupi che ora è la cosa più importante: “Per la salvezza potrebbero bastare anche 13/14 punti. –afferma il responsabile dell’area tecnica dei lupi – Credo, che così potremmo anche evitare lo spareggio. Se poi dovessimo andare a disputare i play-out, per noi nessun problema. L’importante alla fine è raggiungere l’obiettivo e conservare così la serie B”. Nel caso in cui dovessero essere play-out, meglio disputare la seconda gara in casa? “Questo è relativo. Un esempio è Bologna –Parma dello scorso anno, dove i felsinei vennero sconfitti al Dall’Ara e condannati alla serie B”.