![]()
Si chiude un 2013 ricco di soddisfazioni (e qualche rimpianto) per lo sport irpino. Il filo rosso che lega i due maggiori movimenti sportivi della provincia di Avellino, ovvero quello del calcio e quello della palla a spicchi, è senza dubbio il tema del ‘ritorno’, come per l’Avellino del tecnico Massimo Rastelli, tornata a solcare i campi della cadetteria italiana dopo il lungo medioevo tra i Dilettanti; così è anche per la Scandone dove è ritornato con un ambizioso progetto (a distanza di un anno e dopo aver sbalordito a Varese) coach Frank Vitucci, ovvero il tecnico dell’anno in Lega A. Ma come è stato questo 2013? Quali le gioie più belle per i supporters di Castaldo e soci e dei lupi del basket? Quali i rimpianti? A queste domande hanno risposto Walter Taccone e Gianandrea De Cesare, rispettivamente presidente dell’Avellino e amministratore delegato della Sidigas SpA, main sponsor della Scandone Avellino.
Stiliamo un bilancio sul 2013 appena trascorso…
Walter Taccone: “Il bilancio del 2013 è assolutamente positivo. La squadra mi ha regalato grandi soddisfazioni ed è riuscita a rispecchiare a pieno la mia mentalità, quella dell’allenatore, dei due direttori, mio figlio Massimiliano ed Enzo De Vito, e dell’intera famiglia biancoverde. Una concezione totalmente vincente. La posizione in classifica, poi, la dice lunga. La squadra è riuscita a conquistare punti importanti, gara dopo gara. Impegno, grinta e soprattutto cuore sono stati gli ingredienti che hanno portato il gruppo a diversi trionfi e successi. Analizzando le gare, potevamo tranquillamente essere pure più in alto, se pensiamo che abbiamo 7 – 8 punti in meno rispetto a quello che abbiamo prodotto. Ma nel calcio, si sa, la dea bendata non può sempre assisterti. Al contrario, capita ti volti le spalle”.
Giuseppe Sampietro: “Ritengo sia stato un 2013 positivo per tutto il movimento della Scandone Avellino. Per come era cominciata la stagione precedente, abbiamo portato a termine un campionato di tutto rispetto, centrando una salvezza che sembrava essere in dubbio già a metà campionato, riuscendo poi a lottare fino alla fine per un posto nei playoff. Certo, si poteva fare di meglio e mi riferisco ad alcune gare perse nella nuova stagione (vedi l’esordio contro Pesaro al Pala Del Mauro), ma i sacrifici che questa società ha affrontato in estate, in un periodo di enormi ristrettezze economiche per lo sport in generale, lasciano ben sperare per il futuro”.
La gioia più grande che l’Avellino le ha regalato nel 2013…
Walter Taccone: “Me ne ha regalate più di una a dire il vero, ma la vittoria del campionato di Prima Divisione Lega Pro, mi sembra quella più scontata. Ne ha conseguito il riavvicinamento con i nostri sostenitori che sono encomiabili. Davvero lodevoli. Questa allenaza con la tifoseria è molto importante per la nostra società e la loro vicinanza, insieme al calore che sprigionano il sabato allo stadio, è fondamentale per i nostri giocatori”.
Giuseppe Sampietro: “Indubbiamente, il girone di ritorno è stato un crescendo di forti emozioni e gioie. Dal cambio tecnico in panchina sino all’arrivo di grandi campioni come Lakovic, Dean e Ivanov, dalle vittorie contro corazzate come Siena al trionfo in campi ostici, la Scandone Avellino vista nella seconda parte della scorsa stagione è stata senza dubbio un continuo emozionarsi. E poi, non si può non parlare della fase di mercato estiva, con la lunga vicenda legata al ritorno in Irpinia di Frank Vitucci, persona brava e capace tecnico, amato dalla piazza, che sicuramente farà bene anche in questa nuova esperienza ad Avellino”.
Il 2013 le lascia qualche rimpianto?
Walter Taccone: “Non parlerei proprio di rimpianto ma di piccolo rammarico. E mi riferisco ad alcune situazioni che potevano essere gestite meglio. Certi acquisti, e scelte, potevano essere più pertinenti e fare di più al nostro caso. Tuttavia, è andata e sta andando benone. Non è tardi per i giocatori che abbiamo accostato in passato, e che non siamo riusciti ad ottenere”.
Giuseppe Sampietro: “Diciamo che la nuova stagione è cominciata non proprio come volevamo. Mi spiego. In estate la proprietà ha fatto enormi sacrifici per riportare in Irpinia il tecnico dell’anno 2013 e confermare alcuni giocatori nel roster della compagine biancoverde. Non dico che si tratta di una delusione ma arrivare a giocarsi l’ultima gara del girone di andata per poter sperare di accedere alle Final Eight, nostro primo obiettivo stagionale, di sicuro non suona come una vittoria”.
Cosa augura al suo Avellino per il 2014?
Walter Taccone: “Non voglio essere presuntuoso, ma credo, fermamente, che questa squadra possa rappresentare al meglio la categoria su tutti i campi e riuscire a strappare punti importanti anche contro le big del campionato. Per il 2014 ho un obiettivo ed un sogno: il primo è raggiungere la Serie A anche attraverso i play off; il secondo è raggiungerla direttamente”.
Giuseppe Sampietro: “Siamo carichi di entusiasmo. Sono sicuro che nel girone di ritorno ci rifaremo e centreremo senza difficoltà l’obiettivo dei playoff. Ovvio, spero di poter raggiungere le Final Eight e di proseguire nella competizione tricolore che questa società ha già vinto cinque anni fa. Ma adesso ci concentriamo su quello che sarà il campionato. Diverse squadre si sono già rinforzate, noi faremo altrettanto perchè abbiamo a cuore le sorti del gruppo biancoverde. La Scandone Avellino di certo non deluderà”.(di Anna Vecchione e Antonio Pirolo)