Calcio – La serie B non è un miraggio. Il sogno a breve potrebbe diventare realtà e l’Avellino si ritroverà nuovamente tra i cadetti. L’Arezzo trema e non poco!
Infatti Borelli ha terminato gli interrogatori in merito al secondo filone delle indagini riguardanti la vicenda Calciopoli. Domani la relazione finirà sul tavolo del Procuratore Federale Stefano Palazzi che sarà chiamato ad eventuali nuovi deferimenti. I toscani, insieme alla Reggina, rischiano più di tutti. I tempi dei processi sul secondo filone di Calciopoli potrebbero entrare in rotta di collisione con l’inizio dei campionati fissati per il 26-27 agosto. Quindi non è da escludere che la prossima stagione agonistica slitti al 9 settembre. Si prevedono tempi lunghi perché anche in questo caso dovrebbero esserci due gradi di giudizio.
Nei giorni scorsi in via Allegri è stato ascoltato l’ex consigliere dell’Arezzo Vittorio Fioretti.
L’interrogatorio è durato poco più di due ore: “Io facevo parte del Consiglio d`amministrazione. Comunque per quanto mi riguarda la posizione del club è pulita”. Queste le parole dell’ex dirigente.
L’Arezzo, unica squadra di serie B, rischia grosso per la presunta combine nella partita contro la formazione granata. La gara riguarda la stagione 2004/2005. A pesare sulla testa del club aretino la dichiarazione del guardalinee Titomanlio (l’arbitro di Arezzo – Avellino dello scorso torneo). La società toscana sarebbe stata – secondo l’accusa – una delle squadre protette dalla mini cupola del fiorentino Innocenzo Mazzini, ex vice presidente della Federcalcio. Il sodalizio presieduto da Mancini dovrebbe essere retrocesso d’ufficio e per l’Avellino si riaprirebbero le porte del torneo cadetto.