Dopo tre mesi di calvario e una serie di infortuni che non gli hanno permesso di scendere in campo Antonio D’Isanto ha potuto finalmente indossare una maglia da titolare. Cresciuto nelle giovanili del Lecce, il 20enne esterno sinistro a Messina è stato tra i più positivi. Una prestazione da incorniciare per il calciatore che aveva assaporato, seppur per pochi minuti, il campo nella vittoriosa trasferta di Adrano. È salito sugli scudi subito, offrendo buone giocate e dimostrando finalmente che ha tanta polvere da sparare: “Non era facile, dopo tanti problemi, scendere in campo– afferma il napoletano- sono concento della mia prova, anche se è normale che non abbia ancora i novanta minuti nelle gambe”. Esterno sinistro di ruolo, come il fratello Vincenzo attualmente alla Lavagnese, ma con un recente passato tra B e C con le casacche di Genoa, Salernitana, Pistoiese, Grosseto e Ternana, il giovane calciatore dei lupi non ha avuto problemi a cambiare ruolo in corso d’opera: “Gioco dove il mister preferisce, al San Filippo ha deciso di dirottarmi, durante la gara, alle spalle delle punte e mi sono trovato bene. L’importante è giocare e rendere al massimo. Se sono qui è perché voglio disputare una stagione importante, convinto che ci siano tutti i presupposti per farlo”. Quanto fa male pareggiare una gara come quella di Messina, dopo una prestazione a dir poco perfetta? “Tanto, anche perché penso ai punti. Avremmo meritato di portare a casa l’intera posta in palio. Se non fosse stato per quel rigore staremmo qui a parlare di un altro risultato”. La distanza dal primo posto è notevole: “È vero, ma noi ci crediamo e continueremo a farlo. Sappiamo quanto vale la nostra squadra. Noi non ci perdiamo d’animo”.
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