
La difesa è stata il vero tallone d’Achille della squadra biancoverde in questa prima parte del campionato. A poche giornate dal termine del girone di andata, i lupi hanno subito 14 goal, troppi per una squadra che mira al salto di categoria. Cinque in più della capolista Milazzo e sei in più della seconda in graduatoria Vigor Lamezia. Ma la costante dei problemi difensivi imperversa ormai da due anni. Perché anche nell’ultima stagione nei professionisti, sotto la guida di Campilongo, la squadra è stata costretta a cambiare più volte assetto. Difficilmente si sta riuscendo a giocare sempre con la stessa difesa a causa dei numerosi infortuni che man mano hanno visto ko tutti i centrali della compagine irpina. E proprio sul reparto arretrato si stanno focalizzando le maggiori attenzioni del nuovo tecnico Salvatore Marra. Finalmente però sembra che dopo tanto penare si possa iniziare a sorridere: la scorsa settimana è rientrato Puleo che con autorevolezza ha diretto la linea arretrata. Adesso, ritorneranno anche Patti e Caso, due alternative in più in quella zona del campo in cui gli uomini devono avere maggiori sincronismi. Sicuramente il recupero dei due fornirà al tecnico di Pianura un maggiore ventaglio di scelta. Con il suo avvento sulla panca le gerarchie sono state azzerate ed anche il baby Moscarino si è rimesso in gioco. Il calciatore, cresciuto nelle giovanili del Pescara, ha mostrato personalità. Insomma, un imbarazzo della scelta che può solamente far bene ad una squadra che dall’inizio della stagione è sempre stata in emergenza. La ‘scoperta’ Moscarino potrebbe permettere anche a Marra di dirottare Puleo sull’out destro, zona dove ci sono state maggiori difficoltà anche se al momento questa è solo una ipotesi come le tante che potranno susseguirsi in questi giorni. Con Marra non esistono nè titolari e nè riserve e questa è una cosa positiva. Tutti sulla corda, in un lupo che sta provando a rialzare la testa. Il trainer irpino avrà ancora un pò di tempo per trovare il giusto assetto in vista della sfida con la capolista Milazzo. L’importante anche alla ‘Grotta di Polifemo’ sarà prima di tutto non prendere.
Anche perché questa squadra prima o poi il goal lo trova ed il fatto che abbia messo a segno 21 reti, 3 in più della prima Milazzo e uno in meno di Lamezia e Trapani, seconda e terza della classe, ne è la dimostrazione. Una cosa è certa: se si migliorerà anche nelle retrovie, l’Avellino potrà provare a staccare il biglietto per i professioni. Ora però bisogna concentrarsi sulla sfida in terra di Sicilia con la capolista, vincere significherebbe dare la definitiva sterzata al torneo e guardare con rinnovato ottimismo le gare che verranno.
Nel frattempo stop al mercato, le trattative ricominceranno la prossima settimana. Il D.G Dionisio è a caccia di un terzino destro e, qualora si riuscissero a portare a casa i tre punti, avrebbe già pronto un regalo per Natale. Adesso, però, non è il momento di pensarci. L’unica cosa che conta è tornare dalla Sicilia con un’altra vittoria, quella più importante di tutto l’anno.