Calcio – Contro il Sambiase in porta Apuzzo, avanti Romano-Tarquini

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Avellino – Ci siamo. Ancora poche ore e finalmente si tornerà a parlare di calcio giocato. Il nuovo Avellino targato Taccone – Rodomonti – Dionisio si appresta ad esordire in serie D, in un girone che si preannuncia difficile e pieno di insidie.
Il battesimo sarà di fuoco: i biancoverdi infatti domani pomeriggio alle ore 15 saranno di scena a Lamezia Terme contro la seconda compagine della città calabra, quel Sambiase di mister Aita che in molti considerano a ragion veduta come una delle compagini meglio attrezzate del girone.
Il trainer dei lupi D’Arrigo lo sa bene e per questo in settimana ha preparato nei minimi particolari una sfida che si preannuncia caldissima sotto tutti i punti di vista.
La rifinitura di questa mattina sembra aver sciolto gli ultimi dubbi legati all’undici titolare che scenderà in campo al D’Ippolito. D’Arrigo si affiderà ad un collaudato e solido 4-4-2: a difendere i pali ci sarà l’esperto Matteo Apuzzo, che ha vinto il ballottaggio con Giordani. Davanti all’ex estremo difensore del Monza, linea difensiva a quattro con perni centrali, l’ultimo arrivato, Simone Puleo e Stefano De Angelis e sulle corsie laterali Serao e Sarno, rispettivamente a sinistra e destra.
Pochi i dubbi anche sulla linea mediana del campo, dove giostreranno sicuramente da centrali De Rosa e Tisci: cursori laterali, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto dovrebbero essere Licciardi sull’out di sinistra e Rega su quello opposto. In avanti spazio al bomber Romano e al baby di belle speranze Tarquini. Inevitabile, per la regola dei cinque under in campo, il sacrificio di Nappi che anche nelle ultime apparizioni era sembrato tra i più in forma e che dunque partirà dalla panchina.
L’importante a prescindere da chi scenderà in campo domani è partire bene. A Lamezia non ci sarà un esodo di massa (previsti un centinaio di supporters irpini al seguito), ma un risultato positivo potrebbe riaccendere l’entusiasmo di una tifoseria che resta divisa, ma che potrebbe presto tornare in massa al Partenio. E’ ciò che si augura la società, è ciò su cui la squadra spera di poter presto fare affidamento, ma soprattutto è un obbligo morale per chi ha giurato di difendere sempre e comunque il nome e i colori della propria città. (N.I.)

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