
Nessuno, forse neanche lui si sarebbe mai aspettato inizio del genere. Franco Colomba in meno di quarantotto ore, è riuscito nell’impresa di trasformare la squadra biancoverde. Facendola divenire da brutto anatroccolo a cigno: “Da una partita a volte si aspetta sempre il meglio, ma non sempre questo avviene. Stasera(ndr ieri) è arrivato! Vittoria importante, perché ci incoraggia e ci restituisce la fiducia perduta. Quando si perde, del resto, è normale che il morale venga meno. Si tratta, insomma, di una parentesi terapeutica, ma c’è ancora molto da lavorare per riuscire ad uscire al più presto dalla brutta situazione di classifica. Il Catanzaro, come l’Avellino, sta patendo le vicissitudini di questo periodo. Tuttavia, nel secondo tempo, i calabresi ci hanno messo alle corde. Ripeto, c’è ancora tanto da lavorare”. Sul modulo adottato e sulla buona intesa tra Leon e Danilevicius afferma: “Il 3-5-2 è il modulo più congeniale per le caratteristiche dei giocatori che ho a mia disposizione. Conosco bene Leon e Danilevicius, so quello che possono dare in campo”. Mister a chi dedica questo primo successo? “Alla mia famiglia che in questi mesi mi è stata vicina e a Franco Scoglio un personaggio che mancherà molto al mondo del calcio”.
“La contestazione è legittima –afferma il diesse dei calabresi Martino- Sono io il primo a chiedere scusa per quello che sta avvenendo, anche perché sono il maggiore responsabile della situazione. Stasera (ieri per chi legge, ndr) abbiamo offerto una prestazione indecorosa. Ora, la squadra deve ritrovare se stessa e
deva capire che deve togliersi quanto prima da questo stato di cose. Possiamo risalire la china solo lavorando bene da domani (oggi per chi legge, ndr) sino a giugno. Siamo tutti figli di questa sconfitta, anche chi non è sceso in campo”.
Secondo l’ex dirigente della Lazio la vittoria dei lupi è soltanto figlia della fortuna: “Gli Irpini – dichiara -, in pochi giorni, non hanno potuto cambiare granché. Hanno solamente trovato la peggior faccia del Catanzaro”.