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In queste ultime gare i suoi uomini hanno sviluppato un maggior gioco sulle corsie esterne. Questa è di sicuro una caratteristica vincente del nuovo Avellino: “In casa è un’arma molto importante. Ci serve a dare maggiore profondità alla nostra manovra. Tra le mura amiche ci sta riuscendo bene, speriamo che le cose cambino anche in trasferta. Dobbiamo assolutamente iniziare a fare qualche punto anche fuori. Non dobbiamo necessariamente portare a casa la vittoria, ma evitare di perdere. A differenza delle sfide intere in cui dobbiamo mirare sempre ai tre punti, poi se non ci riesce, come è accaduto nell’ultima gara non dovremo farne un dramma, al Partenio comunque dovremo dare fino alla fine sempre il massimo. Nella nostra tana, dovremo costruire la salvezza”.
L’innesto dei nuovi è stato fondamentale per la crescita della squadra, con l’arrivo di elementi di esperienza le cose vanno sicuramente meglio. La squadra ha trovato la giusta quadratura del cerchio e quella personalità, mancata nella prima parte del campionato: “Purtroppo ad inizio stagione è stato fatto qualche errore in squadra: c’erano troppi elementi che conoscevano poco la categoria. La B è un campionato lungo e difficile e non è facile riuscire a fare subito bene. A gennaio abbiamo cercato di rimediare, inserendo gente più matura che potesse dare una mano a chi questo torneo lo conosceva poco e ed i risultati stanno sicuramente arrivando. Più si va avanti e più si cresce. I ragazzi iniziano a conoscersi meglio ed i meccanismi vengono assimilati sempre meglio”.
La squadra viaggia con una media da play-off, il futuro di sicuro, in questo momento viene guardato con maggiore fiducia?
“Avevamo fiducia nei momenti bui. Figuriamoci ora che le cose stanno andando per il verso giusto. Ho sempre creduto in questa squadra e con i nuovi innesti stiamo risollevando le nostre sorti”.
Adesso ci sono Cremonese ed Albinoleffe, due partite fondamentali per il futuro. Nel giro di poche settimane potremo tirarci giù qualche altra pericolante?
“Sono due gare importantissime, ci giochiamo una grande fetta di B. Davanti a noi ci sono delle squadre in difficoltà, ma che non mollano, la stessa cosa accade dietro. Non credo che sarà facile guadagnare altre posizioni. Ora restano tredici partite. Tutte difficilissime e che dovranno essere giocate, come se fossero una finale”.
(Di Sabino Giannattasio)