Calcio – Caso: “Contento di essere qui, adesso rialziamo la testa”

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Patrizio Caso torna ad Avellino dopo le esperienze di Como e in Svizzera con il Bellinzona e Chaux-de-Fonds. Un anno e mezzo in terra elvetica per il 22enne calciatore di Tramonti che è cresciuto nelle giovanili del vecchio lupo e che faceva parte della Primavera di mister Zichella insieme ai vari Ragosta, Gilfone, Cucciniello, Campanella e Matarazzo. “Quella squadra era molto forte – afferma il difensore che in D ha vestito anche le casacche di Fortis Juventus e Siracusa – alcuni giocatori avrebbero di sicuro meritato una sorte migliore, tipo Ragosta che mise a segno 21 goal. C’erano diversi talenti in quella formazione ma si decise di non dare seguito al progetto”. Nella stagione 2007/2008 firmò il primo contratto professionistico, ma dopo aver svolto il ritiro agli ordini di mister Sarri fu messo alla porta insieme a Puleo, Moretti e tanti altri: “Speravo di ritagliarmi il mio spazio, ma non me ne è stata data la possibilità. Questa estate avevo deciso di tornare in Italia, torno ad Avellino con grandi stimoli. Questa è una piazza che può darmi tanto e anche per dimostrare con questi colori ciò che so fare. L’augurio è che il transfer arrivi già nelle prossime ore, così da permettermi di scendere in campo domenica”. Primi giorni in Irpinia per questa avventura, come ti stai trovando: “Benissimo, il mister è preparato. Il gruppo è fantastico. Ci sono giocatori come Puleo e De Angelis con cui ho già giocato. Poi, lo stesso Romano, mio compagno a Siracusa. Insomma, sono tutti elementi in grado di farci uscire da questa situazione. È vero. In questo momento la rosa è falcidiata dagli infortuni, però evitiamo di pensare a tutto ciò. Dobbiamo vincere senza se e senza ma”.
Hai sentito il Direttore De Vito? “Si, mi ha fatto il suo in bocca al lupo. Lui in passato ha creduto molto in me”.

Conosci questo girone per aver fatto sei mesi a Siracusa: “È un campionato brutto, molto difficile. da cui si esce soprattutto con tanta cattiveria agonistica. Dobbiamo metterci la stessa grinta dell’ultima parte di gara con il Castrovillari. Sono qui per dare il mio contributo e riuscire ad arrivare in C2. Siamo indietro in classifica, però non bisogna fare assolutamente drammi: il tempo e le qualità per risalire ci sono”. (di Sabino Giannattasio)

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