Calcio – Bestia nera e colonia di ex: il Lanciano è una minaccia

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È un incrocio pericoloso quello che attende l’Avellino sabato pomeriggio al “Partenio-Lombardi”. In Irpinia infatti giungerà la Virtus Lanciano che lo scorso anno ha fatto letteralmente impazzire i biancoverdi. Lo fece all’andata con il guizzo di Amenta che decise il match del “Biondi” (1-0), e al ritorno in maniera ancora più spietata. Il 15 febbraio fu 3-1 frentano al domicilio degli uomini di Rastelli, sbeffeggiati a turno da Buchel, Germano e ancora Amenta (di Castaldo il gol della bandiera biancoverde). Vedi il Lanciano e poi ti arrendi, verrebbe da dire, ma l’Avellino questa volta non può sbagliare se vuole riprendere contatto con il vertice.

Gli ex, dunque, sono avvisati. Vastola, Di Cecco e Thiam incarnano rispettivamente la gloria del ritorno in B nel 2003, l’amarezza del declino ed il rilancio. Il difensore, che si è tolto anche la soddisfazione dell’hat-trick contro il Cittadella, è uno dei perni del Lanciano al terzo annodi cadetteria. L’ex capitano dei lupi, dopo aver dato tutto alla causa biancoverde (scolpite nelle pagine buie le lacrime di Bari), è diventato invece profeta in patria. La punta senegalese, che in Irpinia non ha lasciato il segno, infine sembra in grado di poter chiudere la stagione in doppia cifra grazie alla fiducia dell’ambiente frentano. Toccherà alla difesa dell’Avellino tenerli d’occhio, assieme ai loro compagni, per evitare altre spiacevoli sorprese.

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