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Le considerazioni e le valutazioni espresse dal citato giornalista nei confronti del mio Assistito sono gravemente diffamatorie e travalicano il diritto di cronaca stessa, ricordandoVi, che le notizie, queste [e non certamente la società sportiva che assisto accusata indebitamente di “inciviltà”], devono essere date in “forma civile” sia nell’esposizione dei fatti, che della loro valutazione (che non deve eccedere rispetto allo scopo informativo da conseguire), improntate sempre a serena obiettività e rispettosa di quel minimo di dignità di cui ognuno ha sempre diritto, al fine di evitare intenti denigratori, non essendo consentita alcuna offesa triviale o irridente (Cass. 8959/1984). Il Criscitiello, oltre ad accusare ingiustamente di “inciviltà” la proprietà del Benevento Calcio, per asseriti comportamenti posti in essere a seguito dell’evento calcistico Benevento-Avellino, circostanza, questa, che oltre al contenuto lesivo in sè è assolutamente falsa, continua offendendo gratuitamente il mio Assistito, con un gioco di parole e con toni denigratori, per poi terminare invitando gli organi competenti ad eseguire delle verifiche alludendo a chissà quali nefandezze poste in essere dallo stesso. Con riserva di adire le vie giudiziali per il ristoro dei danni e con riserva delle azioni penali per il contenuto fortemente diffamatorio, Vi invito a rettificare e/o smentire ad horas quanto assunto dal giornalista Michele Criscitiello.