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Calcio Bari, il ds Angelozzi: “Un passo indietro e due in avanti”

A poche ore dal rientro a Bari, il ds Angelozzi parla in conferenza stampa per spiegare le ultime battute della campagna trasferimenti. “Oggi il Bari non è più un cantiere aperto – dice – abbiamo tutti i mezzi per provare a fare bene in un percorso lungo e difficile. Resta ben inteso che il nostro primo obiettivo è la salvezza”.
Un mercato estivo che si è concluso con cinque operazioni. “Quello che abbiamo promesso è stato mantenuto. Con l’uscita di Ghezzal abbiamo potuto muoverci meglio. Non abbiamo fatto grandi cose ma sistemato qualche reparto. L’unico rimpianto che ho è di non aver trovato un’alternativa a Joao Silva come punta centrale. Volevo riportare qui Tallo ma il giocatore ha preferito la serie A. Ora ci aspetta tanto lavoro e l’esame del campo”.
I NUOVI – Il direttore ha introdotto i nuovi calciatori. “Non so se è un Bari più forte dell’anno scorso – ha aggiunto – ci metterei la firma a ripetere l’ultimo campionato. Dei calciatori presi, Alonso è una seconda punta che ha girato il mondo e che voleva provare l’esperienza italiana. Gli abbiamo fatto un anno di contratto al termine del quale ci sederemo nuovamente per capire se si può continuare insieme. Beltrame è un talento italiano che non ha bisogno di tante descrizioni. Joao Silva ha fatto bene negli ultimi anni. Per Lugo aspettiamo solo il transfer che completi il passaggio. Poi c’è Polenta. Lo conosciamo benissimo e dico che siamo stati orgogliosi della sua scelta. Ha rifiutato una serie di squadre per tornare a Bari. Pensate un po’ il suo contratto è stato l’ultimo ad essere depositato (alle ore 22.58, ndr).
SCIAUDONE E ROMIZI – “Non sono mancate delle tentazioni – aggiunge Angelozzi – non vi dico la squadra ma c’è arrivata un’offerta prima per Sciaudone e poi per Romizi. Soldi che ci avrebbero fatto bene in questo momento. Ma interpellando l’amministratore unico Vinella siamo arrivati all’idea che guadagnavamo a livello economico ma perdevamo a livello tecnico e avremmo danneggiato la squadra”.
TUTTI UN PASSO INDIETRO – In ultimo il direttore ha voluto rispondere così a chi gli chiedeva dei soli 1.000 paganti visti al San Nicola con il Brescia. “Li comprendo – ha concluso – i tifosi sono delusi da una serie di cose che negli ultimi anni hanno interessato questa società. Dal calcioscommesse alla trattativa di vendita. Ma ora tutti insieme dobbiamo cambiare. Noi, loro e la città di Bari. Non si costruisce nulla di positivo continuando in questo modo, al contrario, c’è solo da perdere. Tutti dobbiamo fare un passo indietro per farne due in avanti, al di la della simpatia o antipatia per la nostra proprietà”.

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