Sei mesi di squalifica per omessa denuncia hanno aumentato la sua determinazione nel riproporsi ad alti livelli. “Ti segnano a livello fisico e psicologico, ti fanno perdere la voglia di andare avanti. Ora però sono pronto a rimettermi in discussione fin dall’inizio. Noi tutti prenderemo le stagioni passate come punto di riferimento per migliorarci. La squadra è ottima e stiamo lavorando bene con la voglia giusta. Sappiamo che saranno i risultati a dire poi la verità ma, intanto, mettiamoci il massimo impegno”. La rinuncia di Gautieri non sembra aver scalfito la sicurezza del gruppo. “Dopo un attimo di sopresa ci siamo detti pronti ad andare avanti. Ci stavamo impegnando al massimo con mister Gautieri e altrettanto facciamo con mister Alberti e il suo staff. Non è una situazione nuova per me: nel 2007 quando giocavo nel Taranto Adriano Cadregari si dimise e venne sostituito da Marco Cari. Nonostante questi problemi riuscimmo comunque ad arrivare ai play-off e perdemmo solo in finale…chissà!”
In ultimo una dedica per Francesco Caputo. “Posso immaginare le sensazioni che sta vivendo, ci sono passato. Lui ha scelto di andare fino in fondo, io di patteggiare. La situazione era però diversa. Spero che il verdetto definitivo del Tnas ribalti la sua posizione. Per me e per il gruppo resta il nostro capitano ed il nostro riferimento”.