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Deciso e determinato, il calciatore scuola Fiorentina analizza il suo esordio in biancoverde, nel primo turno di Coppa Italia contro la Sambenedettese: “I primi dieci minuti ero legnoso. Ho fatto un po’ di fatica ma nella ripresa sono riuscito a gestirmi. Devo migliorare sulla fase di non possesso e sui tempi di gioco. Sul campo si sa, – continua Panatti – non è tanto importante avere tecnica e fisicità, quanto mangiarsi l’erba”.
Sul girone meridionale di cui l’Avellino farà parte e sullo spirito che la squadra impiegherà nell’affrontarlo: “Incontreremo tante rivali è vero, ma basterà scendere in campo e pensare a vincere. Siamo forti. Molto. Per me, giocare con Catania, Castaldo, Biancolino e Millesi è un vero onore. Non avremo paura di nessuno”.
(A.Vecchione)