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Nonostante la buona prova disputata dall’Avellino in terra lombarda, De Angelis e compagni tornano a casa a mani vuote…
“Purtroppo sì e chi ha assistito alla partita sa che l’Avellino ha avuto le redini del gioco e non meritava una sconfitta. E’stata condannata da un singolo episodio, e mi riferisco al gol di Sinato al 18’. Ciò significa che nel calcio non bisogna fare trionfalismi. Nessuna partita è facile. Dunque, torniamo con i piedi per terra e pensiamo all’obiettivo da raggiungere quanto prima: la salvezza”.
Cosa non ha funzionato secondo lei? Crede sia un problema di modulo come sostengono parecchi tifosi ed amanti dell’Avellino?
“Non parlerei di qualcosa che non ha funzionato, né di un modulo inadeguato. La squadra, in campo, è stata messa molto bene ed ha giocato nel pieno delle sue possibilità. Non ho nulla da addebitare ai singoli calciatori. Ripeto, gli episodi non sono stati, a mio avviso, favorevoli. Il gruppo è solido e soprattutto valido. La formazione è stata la stessa che, domenica scorsa, tra le mura di casa del ‘Partenio-Lombardi’, ha steso il Pisa di Pagliari”.
Giovanni Bucaro, nelle dichiarazioni del dopogara ha confermato che la squadra ha creato tanto, ma ha concluso poco…
“Il mister era molto arrabbiato nel dopogara. Ovvio, perdere non fa certo piacere e soprattutto creare molteplici occasioni e poi non concretizzarle. Sono pienamente in linea con quello che dice Giovanni. Condivido il suo pensiero”.
Per lo sport avellinese, calcio ko, basket in ascesa…
“Da avellinese, da sportivo e da ex vicepresidente della Scandone, sono molto contento per il basket. Sono felicissimo per la Sidigas e le auguro tutto il bene possibile. Spero di potere regalare ai tifosi del calcio le stesse soddisfazioni quanto prima”.
(di A. V.)