Calcio – Avellino promosso sul mercato: tutte le tappe dell’estate

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Calcio – Diciotto acquisti, otto cessioni e sette conferme. Sono le voci del bilancio del mercato estivo dell’Avellino andato definitivamente in soffitta ieri con l’arrivo di Attila Filkor dal Milan. Calato il sipario sui box e sulle trattative dell’Ata Hotel Executive, il presidente Walter Taccone, con il tandem di direttori Massimiliano Taccone ed Enzo De Vito, si gode una rosa rinforzata in tutti i reparti con venticinque elementi a disposizione del tecnico Massimo Rastelli. Promosso, dunque, il club biancoverde, che ha agito in anticipo e con le idee chiare per disputare un campionato da protagonista

La cronistoria della campagna acquisti-cessioni inizia subito per dimenticare la Caporetto padovana costata i play-off. Il 12 giugno, infatti, l’Avellino ha in mano gli accordi con l’esterno del Pontedera Paolo Regoli (prestito oneroso con diritto di riscatto) e il portiere Andrea Bavena (titolo definitivo). Sono i primi due squilli di tromba, ai quali seguono sei giorni dopo quelli riguardanti un altro portiere, Pierluigi Frattali (contratto triennale), e la scommessa Demiro Pozzebon (biennale), punta prelevata dai dilettanti dell’Olbia. Sono ore frenetiche per i dirigenti irpini, impegnati a Milano sullo spinoso fronte delle compartecipazioni Zappacosta e Izzo, ma ugualmente attivi sul mercato in entrata che registra l’innesto del laterale Pietro Visconti (accordo di tre anni) dalla Cremonese, ed il rinnovo della comproprietà di Luca Bittante con la Fiorentina. Nella stessa giornata, il club biancoverde cede in prestito il pendolino di Sora all’Atalanta dopo averne rinnovato anche in tal caso l’accordo di partecipazione sul cartellino. Izzo, invece, viene strappato al Napoli in dirittura d’arrivo tra polemiche e musi lunghi dell’entourage del calciatore che spingeva per un ritorno alla casa madre.

Terminate le giornate di Milano, la società si fionda su un obiettivo a lungo inseguito in attacco. In Irpinia arriva Andrea Arrighini, che firma un quadriennale in uscita dal Pontedera con cui l’Avellino ha fatto carte false. Luglio si apre con la ratifica degli accordi con i baby Mohamed Soumarè (dall’Anderlecht) e Simone Petricciuolo (dal Savoia), che sottoscrivono un triennale a testa. Ma il sodalizio di Piazza Libertà ha altri colpi in canna e li esplode nel cuore del mese di luglio, appena dopo l’annuncio del passaggio di Andrea De Vito al Varese a titolo definitivo. Il 9 luglio è il giorno di Moussa Kone con l’ivoriano che scioglie la riserva spinto ad Avellino dal dg dell’Atalanta Pierpaolo Marino. Il suo arrivo è accompagnato nello dall’ufficialità del prestito dal Milan del difensore colombiano Jherson Vergara, a cui segue a stretto giro quello della punta Gianmario Comi. In mezzo, però, ci sono due operazioni di rilievo. La prima porta il nome di Antonio Zito (triennale), strappato dopo un lungo tira e molla con la Ternana e presentato in pompa magna davanti al bagno di folla dell’Official Store. La seconda, invece, è di segno opposto e porta al trasferimento di Armando Izzo al Genoa di Enrico Preziosi con una discreta plusvalenza rispetto al prezzo pagato per il riscatto del cartellino dal Napoli un mese prima.

Gi ultimi giorni prima del raduno sono dedicati allo sfoltimento della rosa, mentre il baby avellinese doc Duilio Evangelista firma il suo primo contratto da pro. Salutano in sequenza Eric Herrera (Paganese), Emiliano Massimo (Viareggio, poi fallito, con il centrocampista costretto a virare sul Grosseto di recente), Andrea Soncin (Pavia) e Federico Angiulli (Reggiana). Nel ritiro di Rivisondoli intanto giunge un altro milanista, il difensore Rodrigo Ely, ingaggiato a titolo definitivo dopo una trattativa condotta direttamente con la scuderia Raiola.

Ad agosto è il turno dei prestiti di Marco Chiosa e Alfred Gomis, quest’ultimo già annunciato da tempo ma trattenuto dal Torino per via degli impegni europei. Negli ultimi giorni utili, infine, si muovono le pedine a centrocampo con l’addio di Eugenio Romulo Togni (in prestito alla Spal) e gli arrivi del belga Arnor Angeli (accordo annuale) dopo un periodo di prova e del talento dell’Agropoli Guido D’Attilio, oltre a quello recentissimo di Attila Filkor. (@claudio_devito)

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