Calcio – Avellino, poker di domande in federazione: chi la spunterà?

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Siamo alla resa dei conti o quasi. Un poker di domande presentato in Figc: sarebbero quattro, secondo le indiscrezioni emerse da Via Allegri, le richieste di affiliazione arrivate in Federazione per la ‘rinascita’ del calcio ad Avellino. La prima corsa per ricominciare con il pallone dai dilettanti è giunta al capolinea. Un nuovo passo verso l’avvenire è stato compiuto. In questo momento non resta che capire chi sarà il timoniere del lupo. In corsa c’è sempre Massimo Pugliese che, forte del ‘possesso’ del marchio di fabbrica del vecchio Avellino, è sostenuto dalla fetta più calda del tifo, ma non bene accetto dalla stragrande maggioranza.

Le altre piste percorribili portano all’accoppiata Sibilia-Nusco, con il duo imprenditoriale che sta provando a salvare capra e cavoli, cercando di fondare un club ex novo ma conservando, allo stesso tempo, l’originale denominazione. Per il Commendatore che ha lasciato la guida del club nel ’99 e per il re dei serramenti si tratterebbe di un ritorno nello sport dopo l’esperienza con il Nola in C1. Un progetto a breve raggio quello dei due che vede la costituzione di un settore giovanile che sarà guidato da Carmine Montanile, già in passato alle dipendenze della società irpina. Con loro i fidi Bruno Iovino (attualmente alla Nocerina) e Antimo Maisto già dirigente tra le altre dell’Ancona.

I due avrebbero già contattato l’irpino Preziosi, presidente del Genoa, per l’ingaggio degli under, e il tecnio Renato Cioffi – artefice della doppia promozione dalla D alla C1 con il Sorrento e cervinarese di nascita – già da qualche tempo ha dato il proprio benestare. Nulla lasciato al caso perché non vogliono farsi trovare impreparati ai nastri di partenza il prossimo 6 settembre.

Non abbondando nemmeno l’intenzione di acquisire il logo dall’imprenditore di Frigento qualora si dovesse ripartire da loro. Poi c’è l’Avellino.12, costituta la scorsa settimana davanti al notaio Leonardo Baldari, con un capitale sociale di 600mila euro. La cordata a cui fa capo il noto dottor Taccone, vedrebbe la partecipazione di altri quattro imprenditori e la nomina di Nicola Dionisio nel ruolo di Direttore Sportivo.

Senza dimenticare quella dell’avvocato Clemente e di Pasquale Casale, l’ex centrocampista del sodalizio irpino che ha lavorato per l’azionariato diffuso e ha coinvolto nel proprio progetto altri sportivi come Potito Starace e Agostino Cardamone. Oltre a Angelo Alessio e Nando De Napoli, protagonisti della società irpina negli anni d’oro della massima serie. Chi ha deciso invece di non andare avanti nel proprio intento è stato Ferruccio Capone, attualmente alla guida di Campobasso e Montella.

Le domande saranno al vaglio del Consiglio Federale, che si pronuncerà il 30. Poi in base all’accoglimento, se in corsa ci sarà più di un pretendente, dovrà decidere il sindaco Galasso. Decisione che verrà presa in base alle garanzie che forniranno gli interessati. (di Sabino Giannattasio)

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