
Nove gare… altrettante finali. L’Avellino non può e non deve commettere più errori per raggiungere l’obiettivo prefissato. La sconfitta con l’Arezzo ha mostrato le vecchie lacune. Con i toscani sono tornati i fantasmi di qualche tempo fa, quando la squadra non riusciva ad imporsi. Dopo essere riuscita a conquistare la quint’ultima piazza, la formazione allenata da Colomba è ripiombata nuovamente nei meandri della zona rossa. I lupi non sono di sicuro condannati, ma per conservare la cadetteria conquistata con tanti sacrifici nello scorso mese di giugno dovranno lavorare ancora sodo. La strada verso la conquista della salvezza è ancora molto lunga e tortuosa, ma questo lupo può farcela, ha i mezzi per riuscirci. In questo rush finale si deve avere unità di intenti. Tutti devono remare dalla stessa parte, tutti devono credere nel raggiungimento dell’obiettivo. Il calendario della truppa di Colomba presenta cinque sfide in trasferta e quattro in casa. I lupi fuori dalle mura del Partenio dovranno affrontare Mantova, Pescara, Torino, Bologna e Ternana nell’ultima partita del campionato. In casa invece arriveranno Piacenza, Atalanta, Crotone e Vicenza. Di sicuro un cammino non agevole per una squadra che dovrà essere priva di alcuni elementi cardine ancora per qualche gara. Infatti, le assenze dall’undici base di Albino e Monticciolo stanno pesando oltre modo nell’economia di una squadra, che sembra essere attanagliata nelle sue paure. Chi sta soffrendo maggiormente di questa doppio forfait è il pacchetto arretrato. La linea difensiva priva dei due motori del centrocampo non riesce a giocare più con la giusta tranquillità. I due goal subiti contro l’Arezzo sabato, ne sono la palese dimostrazione. Sono in molti in tanti, visti gli ultimi risultati a temere la retrocessione senza passare nemmeno per gli spareggi. Il campionato è lungo e tutto può ancora succedere, ma è una ipotesi da prendere in considerazione. Intanto, il tecnico di Grosseto, per la sfida contro il Mantova di mister Di Carlo ritroverà Fusco e D’Andrea che hanno scontato il turno di squalifica, mentre non ci sarà Abruzzese appiedato dal giudice sportivo.