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I risultati non sono confortanti, perché 23 punti per una squadra che mira al salto di categoria sono decisamente pochi, ma nonostante ciò i tifosi continueranno a seguire la squadra anche nella trasferta in terra costiera:“Bisogna assolutamente fare qualcosa di meglio, non mi stancherò mai di dirlo. Questa è una piazza a cui, se dai tutto, non ha nulla da rimproverarti. I tifosi vogliono vedere i ragazzi uscire dal campo con la maglietta sudata. Se lotti nessuno potrà mai dirti nulla”.
In merito ad una difesa che subisce troppe reti: “Se le cose non vanno bene dietro, la colpa è di tutti, mai del singolo. Il rapporto tra le occasioni create e quelle portate a termine non è paritario, ci perdiamo in fase di realizzazione. E al primo sbaglio dietro ci puniscono. Speriamo che inizi ad andare diversamente”. Brutti, ma cattivi e determinati: “In questo momento ciò che conta sono i punti. Non importa come si ottengono. Dobbiamo pensare solamente al sodo, a portare a casa quelle vittorie che ci serviranno a raggiungere il traguardo. Non pretendo una grande prestazione sotto il profilo del gioco, ma sotto quello dell’intensità dello spirito. Magari domani costruiamo meno delle ultime gare, produciamo meno occasioni da goal e riusciamo a portare a casa i tre punti. Mi è piaciuta molto la reazione che abbiamo avuto contro il Sambiase, al di là delle tante assenze siamo stati bravi a non abbatterci. Ripartiamo con questo orgoglio”. Scatta l’ora dei senatori: “Adesso, mi aspetto un segnale importante da Romano, Patti, De Angelis e Puleo. Saranno loro a dover prendere la squadra per mano”. E su Viscido e D’Angelo: “Pippo ha pienamente recuperato, negli ultimi giorni ha lavorato bene, avere un giocatore come lui a dispiosizione per me è troppo importante. D’Angelo non prenderà parte all’incontro. Ha un piccolo problema e preferisco disporre di lui al massimo dell’efficienza”.
L’importanza di chiamarsi Avellino, è questo il segnale che l’ex numero dieci dei lupi ha voluto lanciare ai propri ragazzi in questa settimana. Il tecnico di Pianura è stato chiaro: “Ho detto ai miei uomini che devono capire l’importanza di questa esperienza-afferma- cosa significa indossare questa maglia, giocare al Partenio. E forse qualcuno ancora non l’aveva capito. Questa è una esperienza fondamentale, importante per tutti, non ti capita sempre di poter giocare in una piazza come questa”. (di Sabino Giannattasio)