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Calcio – Avellino, l’idea Fondazione va avanti. Ecco i primi nomi!

Una corsa più lunga e tortuosa di quella di un maratoneta. Un cammino difficile, ma che rappresenta uno spiraglio per il salvataggio dei lupi, la porta per provare a far continuare la storia è stata aperta. Il momento è di sicuro tra i più delicati ed i più difficili della storia biancoverde. Con range di tempo ridotto all’osso, qualsiasi pista è diventata percorribile. A 10 giorni dalla prima scadenza – ed in attesa che i tifosi facciano sentire la loro voce – il progetto Fondazione, ideato e proposto dal duo Sibilia-Preziosi inizia a prendere corpo. Secondo indiscrezioni emerse l’accoppiata avrebbe già aperto un conto corrente presso un noto studio notarile per dare il via alla fondazione. Il progetto prevede un capitale di 10-15 milioni di euro gestito da privati sotto il controllo di enti pubblici.
Le quote aziendali saranno divise tra Enti Pubblici – Comune e Provincia di Avellino, Federazioni e Istituzioni -, soggetti privati – banche, imprese, organizzazioni no profit- e azionariato diffuso. Con una divisione delle quote aziendali.

IMPRENDITORI – Spuntano i primi nomi dei professionisti che potrebbero intervenire in questa opera per far continuare la storia dei lupi. Su tutti quello del patron del Genoa Enrico Preziosi, 61enne originario proprio di Avellino. Dopo i tentavi i degli anni passati il re dei giocattoli avrebbe dato la sua piena disponibilità per la sopravvivenza dei lupi, anche in virtù del legame con il candidato a sindaco. Nel pool di imprenditori ci sarebbero anche Cianciulli, che lavora nel campo dell’informatica e il Costruttore Piano. Al momento però queste sembrano essere soltanto voci, si attendono conferme che potrebbero arrivare nei prossimi giorni.

VERSO EMPOLI – Salvatore Campilongo vorrebbe portare nella nuova avventura toscana anche il preparatore atletico Pietro La Porta che negli ultimi anni ha lavorato con ottimi risultati al capezzale dei lupi. Il trainer di Fuorigrotta starebbe provando a convincere la proprietà toscana a scegliere l’irpino.(di Sabino Giannattasio)

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