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La carriera:
dopo una stagione nel Lugano SVI (2003/2004), in Serie B e ad Angri, in Serie D (19 presenze), l’ex attaccante biancoverde Jesus Sebastian Vicentin scende in Eccellenza, vestendo le maglie di: Virtus Volla (2005/2006 – nd), Horatia Venosa (2006/2007 – nd) e Bisceglie (2007/2008 – nd). Passa al Rosarno, in Serie D (30 presenze e 22 gol), l’anno successivo, per poi accasarsi, nella stagione 2009/2010, alla Juve Stabia, in C2. Con le ‘vespe’ , al via l’ascesa del boomber argentino che colleziona 24 presenze e 10 reti. Nella stagione sportiva 2010/2011, Nicola Dionisio lo ingaggia per la Seconda Divisione dei lupi. Vicentin sigla ben 11 reti, con 25 apparizioni al seguito. L’anno successivo raggiunge l’accordo con la Paganese (C2), dove raggiunge gli ex compagni biancoverdi Balzano, Rinaldi e Acoglanis. Torna, poi, in Serie D con la casacca del Fortis Trani (13 presenze e 3 gol), infine con quella del Savoia, nella medesima categoria, collezionando 16 presenze e 5 reti. Oggi è un giocatore dell’Aversa Normanna. L’ariete classe ’83, ha siglato, con il club granata, un contratto annuale con scadenza a giugno 2014.
Sebastian continui a seguire le sorti dell’Avellino?
“Quando mi è possibile, seguo la Serie B e la prima squadra di cui mi informo, è l’Avellino. Assolutamente”.
Ti ha lasciato un bel ricordo l’esperienza in biancoverde? “Sì, conservo un ricordo molto bello del vecchio gruppo di cui facevo parte e soprattutto dei tifosi irpini, lodevoli ed encomiabili”.
Lupi dalla D alla B in pochi anni… te lo aspettavi?
“A dire il vero sì. L’Avellino ha, alle spalle, una società solida e soprattutto seria. Traspariva già all’epoca la voglia irrefrenabile di arrivare il più in alto possibile e sono contento ci sia riuscita. Quando le ambizioni, le aspirazioni sono grandi e fondate su basi solide, la salita diventa più facile. E poi, con un tecnico come Rastelli, non potevano non essere raggiunti traguardi importanti. Ha tutta la mia stima”.
E quest’anno, il mister, riuscirà insieme ai suoi a raggiungere i play off secondo te?
“Mi auguro di sì. Certo, l’esperienza di quest’anno in cadetteria servirà, senza dubbio, a programmare la prossima stagione in maniera prestigiosa ed autorevole. I progetti dell’anno che verrà, a prescindere dai play off, potrebbero essere veramente importanti. Per il torneo in corso, tuttavia, era importante tenere salda la categoria ed il gruppo, con la sua forza e compattezza, ci è riuscito con successo”.
Sei in contatto con qualcuno della squadra?
“Sì, su Facebook sento Angelo D’Angelo ogni tanto ed anche Fabbro, con il quale ho giocato a Castellammare con la Juve Stabia”.
Con la casacca biancoverde hai collezionato ben 25 presenze e 11 reti. Qual è il gol che non dimenticherai mai?
“Credo quello contro il Brindisi, su rigore. Eravamo reduci da un momento particolare, delicato. Mister Marra rischiava l’esonero e noi non volevamo perdere quella partita. Giocavamo in casa. Eravamo sull’1 a 1. Al 90′, il direttore di gara ci assegna un penalty. Dal dischetto, carico di responsabilità, riuscii a spiazzare il portiere Prisco. Fu una grande emozione e poi, eravamo un bel gruppo. Molto affiatato”.
Attualmente sei un giocatore dell’Aversa Normanna…
“Sì, ho firmato fino a giugno. E’ stato un anno un pò particolare per l’Aversa. Un tantino sfortunato ma, nonostante tutto, siamo riusciti ad agguantare i play off. Crediamo nell’impresa”.(di Anna Vecchione)