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“Siamo partiti un po’ in sordina, come era giusto che fosse, essendo dei neofiti dell’organizzazione del calcio. Abbiamo commesso degli errori nel corso degli anni, ma, con attenta dedizione e valutazione degli obiettivi e dei risultati, siamo riusciti a maturare la giusta esperienza – dichiara il patron dell’Avellino Calcio Walter Taccone -. Abbiamo compiuto un’opera egregia inserendoci in un mondo difficile dove ci sono problematiche oggettive. In questi quattro anni abbiamo superato abbondantemente ostacoli ed avversità, ottenendo un risultato estremamente importante: il raggiungimento della serie cadetta. Fare tre promozioni in pochi anni – sottolinea il medico avellinese – è una cosa che non capita sovente. Eppure l’Avellino, lo scorso anno, non era la squadra più forte del girone”. Dopo il salto diretto in Serie B, in Irpinia è arrivata anche la Supercoppa: “Abbiamo regalato, alla città e alla provincia, per la prima volta, un trofeo ufficiale. Un premio importante che la società ha ottenuto insieme all’altra componentistica: tifosi, squadra e staff tecnico. Abbiamo remato tutti nella stessa direzione e, per la verità, questo premio ci inorgoglisce molto”. Sul Campionato alle porte: “L’obiettivo prefissatoci quest’anno è una tranquilla salvezza. Cercheremo di fare il possibile per mantenere la categoria. La Serie B è un torneo lungo e difficile. Coesione, determinazione ed impegno non dovranno assolutamente venire meno” – conclude -.