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Una tranquillità solo apparente perché il torneo di serie D è pieno di insidie e non bisogna mai abbassare la guardia: “Questo è un torneo assai difficile – ha sottolineato il trainer biancoverde – e per affrontarlo al meglio occorre calarsi da subito nella realtà di questo inferno e giocare ogni singola partita con grande umiltà, attenzione e concentrazione. A maggior ragione perché noi siamo l’Avellino e ci aspetteranno tutti in quanto siamo la squadra da battere. I ragazzi lo sanno bene e spero riescano da subito a giocare con la giusta mentalità”.
In tanti in questi giorni hanno paragonato l’Avellino all’Inter della serie D. Mister D’Arrigo ironicamente ha affermato: “Se facciamo paura non lo so… so però che Avellino con questa serie non ha niente a che vedere, ma per tornare tra i professionisti occorre farlo coi fatti e non a chiacchiere”.
Concetto semplice e chiaro: la serie D è difficile e per vincere occorre la massima concentrazione e abnegazione in ogni singola partita. Anche perché le altre squadre del girone I si sono ben attrezzate e le possibili antagoniste alla vittoria finale del girone sono aumentate: “Sinceramente delle altre squadre mi importa poco – ha esclamato l’ex tecnico della Pistoiese – ; io so soltanto di avere un organico di prima qualità per cui il problema non è ciò che hanno fatto o faranno le altre formazioni, quanto ciò che saremo in grado di fare noi”.
Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo domani pomeriggio al D’Ippolito di Lamezia Terme, l’unico dubbio sembra essere quello legato all’utilizzo dell’estremo difensore, anche se alla fine a vincere il ballottaggio dovrebbe essere l’esperto Apuzzo. D’Arrigo non si sbilancia e afferma: “La formazione va costruita di volta in volta. Abbiamo tre portieri validi e li porteremo tutti, poi deciderò”. Insomma in casa Avellino è tutto pronto per l’esordio. Bisogna solo attendere il calcio d’inizio della gara e incrociare le dita.
(Nicola Iannaccone)