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Ora, tutt’altra storia, il nuovo Avellino griffato Bucaro, ha ancora il buon capitano Millesi, D’Angelo e De Angelis che a suon di gol, già sei, stanno contribuendo all’obiettivo dichiarato del club biancoverde ovvero la salvezza. Lo stesso centrale di Pollena Trocchia Cardinale finora è stato impeccabile dentro e fuori dal campo, anche nei venti giorni di squalifica forzata non ha mai fatto mancare il suo apporto al team. Tra le delusioni “over”, c’è sicuramente Lucas Correa, vuoi l’infortunio al polpaccio, vuoi altro non ha mai inciso nella manovra, anzi i lupi senza il leader del cenrocampo hanno strappato sette risultati di fila consecutivi. Deludono anche Zammuto, Citro, Justino, Calvarese e De Gol: non al’altezza per loro la categoria, non sono risuciti a ritagliarsi uno spazio degno del blasone biancoverde. In rosa l’Avellino, vanta anche molti giovani di futuro avvenire quali Malaccari e Zappacosta, classe ’92, entrambi scuola Atalanta stanno facendo le fortune alla squadra biancoverde, personalità e grinta le loro armi vincenti. Certo, ci si aspetta di più dagli altri, Zigoni e Thiam vivono di fiammate, al momento tre le loro realizzazioni. In alcuni frangenti. opache le loro partite, ma nel loro caso elemento a favore e che le realizzazioni hanno sempre fruttato punti all’Avellino. Ci si aspetta di più dall’ex Milazzo e Paganese Lasagna, dal folletto panamense Eric Herrera, che dopo essersi presentato con una bella doppietta in quel di Portogruaro in Coppa è andato via scemando. E’ un idolo della piazza, speriamo che nel 2012 lasci defiitivamente il segno. Falzerano bello e dannato a Salerno, oggetto del mistero ad Avellino. Ultimo “leone” che deve sciogliersi definitivamente è Renato Ricci. Il terzino di San Martino nelle ultime domeniche è apparso la brutta copia di quello ammirato nella passata stagione. La personalità e la tecnica non gli mancano, si rifarà.