Calcio – Ametrano: “A Catania sarà dura, ma meglio incontrare una big”

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E’ il mastino della difesa. Raffaele Ametrano 32enne terzino dei lupi indica la strada per uscire dalla crisi. L’Indiano, così soprannominato per la sua somiglianza con gli uomini senza tempo, crede nella rimonta. Convinto che la squadra abbia tutti i mezzi per riuscire a conservare la cadetteria. L’importante, sarà trovare nel minor tempo possibile la prima vittoria e lo spirito combattivo della doppia finale play-off contro il Napoli: “Il calendario, in questo periodo, sicuramente non ci da una mano.- afferma l’esterno difensivo di Castellammare- Giocare nel giro di tre giorni contro Catania e Catanzaro fuori casa non sarà facile. Ma noi, dobbiamo assolutamente fare risultato a prescindere da chi affrontiamo. Dobbiamo agguantare i tre punti. Solo in questo modo, ritroveremo la serenità perduta. Già in passato mi sono ritrovato in situazioni del genere. Qualche anno fa con il Messina a poche giornate dall’inizio eravamo ultimi in classifica, poi vincemmo il campionato. Non dico che questa squadra possa fare lo stesso, ma ritengo che abbiamo tante possibilità per restare in B”. Sa che gli etnei sono un osso duro, ma crede che, paradossalmente, in un momento così delicato, sia meglio affrontare una formazione candidata alla promozione: “Siamo consapevoli, che la squadra di Marino è stata costruita per vincere il campionato. Questo per noi però potrebbe essere un bene in quanto potrà darci maggiori stimoli”. Cosa dovrà fare l’Avellino per riuscire a conquistare l’intera posta in palio? “ Non lo so, ma al Massimino vorrei giocare la peggiore partita della mia vita ma portare a casa i tre punti”. Sulle accuse al reparto difensivo dichiara: “Se subiamo goal non è colpa solo dei quattro di difesa, ma di tutti. La fase difensiva in questo momento non funziona bene, speriamo che al più presto le cose cambino. Credo solo che ora come ora la fase offensiva funzioni molto meglio di quella difensiva. Purtroppo, in serie B ad ogni minimo errore vieni punito. Non puoi permetterti il lusso di sbagliare un passaggio, perché gli avversari ne approfittano”. La sconfitta di Cesena peserà come un macigno. Visto che si è perso contro una diretta concorrente, subendo tre goal che potevano essere pure evitati: “E’ vero a Cesena abbiamo preso goal che in serie B andrebbero evitati, come del resto altri subiti in questo avvio di torneo. Ma anche loro sul nostro secondo goal hanno commesso una grossa ingenuità, sono cose che capitano. E’ un periodo, in cui gira tutto storto. Se fossimo stati un poco più attenti e la fortuna ci avesse assistito di più, avremmo portato a casa il risultato” . L’ex messinese fa mea culpa per i soli due punti conquistati dalla squadra in sei partite, ma è anche convinto che non rispecchino pienamente quello che la squadra ha dimostrato fino a questo momento: “Se abbiamo conquistato due punti in sei gare vuol dire sicuramente che qualcosa non funziona, ma credo che al di là di tutto la squadra abbia espresso a tratti un buon calcio ed in gare come quelle di Modena e Cesena, avrebbe sicuramente meritato di fare risultato”. Il numero tredici biancoverde, fa eco a Puleo e Oddo, indicando nella scarsa tranquillità l’avvio thriller: “ L’impegno c’è lo stiamo mettendo. Stiamo lavorando davvero tanto, sotto questo aspetto nessuno ci può dire nulla. Purtroppo, non siamo tranquilli. Come dice il mister il nostro è un problema mentale. Siamo bloccati con la testa” . Anche in attacco le cose non vanno tanto bene. Come il resto del gruppo e di tutta l’Irpinia del pallone, Ametrano aspetta il ritorno di Biancolino, anche se ritiene che il ‘Pitone’ non deve essere caricato di troppe responsabilità: “Raffaele è per noi un giocatore molto importante, ma non va responsabilizzato troppo. Anche lui avrà bisogno di tempo per poter ritrovare la forma migliore. Nel frattempo dobbiamo impegnarci tutti al massimo per ‘sostituirlo’ in zona goal”. (Sabino Giannattasio)

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