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Calcio – Alessio Sestu suona la carica: “Meno belli e più concreti”

Meno belli, ma più concreti: è questo il monito lanciato dall’esterno dei lupi Alessio Sestu. Il 24enne centrocampista romano ha sete di successi, di rivincite, dopo le delusioni patite in questo avvio di stagione. Dove l’Avellino ha dominato per grandi tratti senza però smuovere la graduatoria. Arrivato alla corte dei lupi dal Treviso e dopo una buona stagione disputata con la Salernitana, l’estroso centrocampista è pronto a ripetersi in cadetteria, in quella serie assaporata soltanto con i veneti e con il Mantova. Pronto a dimostrare quanto vale nella seconda serie nazionale ed a contribuire a quella salvezza che dopo l’ascensore degli ultimi anni i supporters irpini sperano finalmente di ottenere: “Speriamo che la fortuna non ci volti più le spalle, abbiamo disputato tre grandi gare ma siamo tornati a casa sempre a mani vuote. Purtroppo la malasorte e la poca incisività in attacco non ci hanno permesso di smuovere la classifica”. Tanta rabbia negli occhi e l’intenzione di invertire tendenza già dalla sfida di sabato contro un altro avversario di primo livello. Il Bologna: “I complimenti fanno sicuramente piacere, ma le belle parole non ci serviranno a raggiungere il nostro obiettivo”. Torna sulla sconfitta di Frosinone, uno stop che per come è maturato fa sicuramente male, ma che non abbatte il ‘plotone’ biancoverde. C’è rammarico per come è giunta la terza sconfitta, il laziale invita l’ambiente a restare sereno e a non demoralizzarsi: “Eravamo riusciti a passare in vantaggio su un campo difficile offrendo una grande prestazione. Purtroppo però abbiamo sprecato troppe occasioni nella prima frazione di gioco e siamo stati puniti in modo eccessivo, buttando all’aria tre punti. Sfortunatamente per noi, i nostri avversarsi potevano disporre di un giocatore come Lodi che su punizione difficilmente non fa male. Nella ripresa poi è arrivata questa seconda rete che ci ha letteralmente spezzato le gambe”. La buona prova offerta in ciociaria è per il numero dieci biancoverde un punto di partenza, un primo passo verso quella prima vittoria che si spera arrivi al più presto: “Dobbiamo ripartire dalla buona prova offerta domenica senza demoralizzarci ed acquisendo maggiore convinzione nei nostri mezzi. Non ci dobbiamo abbattere. È vero che abbiamo conquistato zero punti in queste tre gare ma non siamo poi da buttar via”. Analizza il tris di gare disputato fino a questo momento, convinto che la graduatoria non rispecchia i veri valori in campo, penalizzando oltremodo la squadra per quanto dimostrato in questi primi 270’: “A Treviso siamo stati battuti per un rigore, in casa contro la corazzata Mantova il gol avversario è arrivato in occasione dell’unico errore commesso, una deviazione fortuita in area sfruttata al meglio da Corona. Non parliamo poi di Frosinone dove eravamo in vantaggio, poi siamo stati ripresi dal primo gol di Lodi e quando stavamo dimostrando la nostra superiorità per provare a vincere la gara è arrivata la seconda realizzazione. Nel finale c’è stato un tiro di De Angelis destinato in rete ma sulla linea di porta un giocatore avversario ha liberato, negandoci la soddisfazione perlomeno del pareggio. Risultato che secondo me sarebbe stato penalizzante per un Avellino che meritava la vittoria. Dobbiamo essere più attenti in alcune situazioni perché ad un minimo errore rischi di essere punito”. Un plauso ai tanti tifosi che hanno sostenuto la squadra con i canarini e sa che il debito nei confronti del tifo biancoverde va al più presto ‘estinto’: “La nostra gente è davvero fantastica, siamo davvero felici che ci abbiano seguito in massa domenica scorsa. Ci dispiace per come è terminato l’incontro, ma siamo stati applauditi nonostante la sconfitta. Ora è giunto il momento di ripagarli. Non vogliamo più deluderli, meritano di vedere una squadra vincente”. Mira alla doppia cifra, dopo le otto reti siglate con la maglia granata nella passata stagione: “Da parta mia vorrei migliorare il bottino personale, l’anno scorso segnai otto reti, credo di potere fare di più, dando un valido contributo a questa squadra”.

(di Sabino Giannattasio)

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