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I biancoverdi, guidati da Lanzetta, in ogni caso restano con i piedi ben saldi a terra, evitando voli pindarici che potrebbero destabilizzare ulteriormente il gruppo. Si preferisce il duro lavoro ai meri calcoli, proprio per non farsi trovare impreparati agli impegni che settimana dopo settimana presenta il calendario.
Il match di domani sulla carta risulta alla piena portata degli irpini, vista la situazione a dir poco precaria degli avversari, ancora fermi a 10 punti con ben 15 sconfitte maturate su 19 gare sin qui disputate. Solo 3 le vittorie (alla seconda in casa della Trilem, all’ottava contro il Città delle Acque e alla sedicesima contro l’Omnigas) a cui si aggiunge un pareggio, alla seconda di ritorno tra le mura amiche del Palazzetto dello Sport di Sarno contro la Trilem. Avellino parte con tutti i favori del pronostico, ma ovviamente in sede di allenamento è sempre la concentrazione a farla da padrona: da questo momento non sono più concessi passi falsi.
FUORI CAMPO – Nel frattempo, la società lavora anche su un altro fronte: nel pomeriggio di martedì, infatti, presso Palazzo di Città, si è avuto un primo incontro con i rappresentanti dell’amministrazione comunale. All’ordine del giorno la riapertura al pubblico della tendostruttura del Campo Coni, dopo i noti e incresciosi fatti avvenuti in occasione della gara contro il Città delle Acque. Insieme alla dirigenza bianco verde, rappresentata dal DS Izzo e dal DG Lanzetta, erano presenti i vertici di tutti i sodalizi che usufruiscono dell’impianto, riuniti intorno al tavolo alla presenza del vice sindaco di Avellino, Gianluca Festa, del consigliere comunale con delega allo sport, Giuseppe Giacobbe e dell’assessore comunale, Modestino Verrengia, oltre al presidente provinciale del Coni, Giuseppe Saviano.
Un incontro tanto proficuo, in quanto sono stati sviscerati tutti i problemi che attanagliano la struttura e la sua gestione, quanto importante ai fini della ratifica della convenzione con l’ente comunale per l’utilizzo dell’impianto. Bisognerà, però, attendere ancora una settimana per la stipula dell’accordo, che prevederà anche la nomina di un responsabile dell’organizzazione interna del campo di gioco.
Tale convenzione rappresenta la condicio sine qua non per consentire nuovamente l’accesso del pubblico all’interno dell’impianto.