
Per il secondo turno di coppa mercoledì scorso il CUS Avellino tra le mura amiche ha subito la prima sconfitta stagionale con la Magic Flegrea compagine di Giugliano-Licola militante come gli irpini in C1. Un primo tempo giocato dai biancoverdi in modo non proprio ottimale, ha regalato il temporaneo 0 a 3, compromettendo l’esito finale della gara che è stato di 3 a 4 per gli ospiti, giunti all’ombra del Partenio tra tante problematiche. Una squadra che non doveva nemmeno prendere parte al torneo in corso. Poi il capitano storico Di Iorio, mettendo insieme un gruppo di amici calcettisti, si è assunto l’onere di portare avanti la truppa che a quanto pare con il puro spirito del divertimento ha cominciato a togliersi qualche soddisfazione. Un’altra gara, quella di sabato valevole per la quarta di campionato, ha visto un CUS Avellino concentratissimo sin dall’inizio, il quintetto iniziale é composto da Loffredo, Venezia, Parente, Padovano e Ciarletta, in panca Arena, Di Marzo, Iandolo, Erba e Lanzetta, fermi ai box Milito per squalifica, Balestrieri e Aquilone per infortunio e Vecchiariello per impegni di lavoro. Già al 2′ Ciarletta, affondando sull’out sinistro, si porta addosso mezza squadra avversaria compreso il portiere, e mette una palla all’indietro per Parente che calcia a porta sguarnita. Per i successivi 15′ giocano solo i biancoverdi ma non concretizzano, così al 18′ la Magic Flegrea sfrutta uno svarione della difesa irpina con palla vagante a due metri dalla porta che Ferrante con una girata insacca per l’1 a 1. Gli irpini appaiono successivamente più lenti e prevedibili, si crea poco da ambo le parti, ma al 25′, su svarione fotocopia dell’altro, Trincone si fa promotore dell’1 a 2 per i Flegrei. Si va a riposo con questo risultato. La seconda frazione di gioco vede subito un CUS Avellino intenzionato a ribaltare il risultato, ma il troppo impeto ‘regala’ tre falli in altrettanti minuti di gioco. Al 4′ favorevole contropiede sprecato da Lanzetta, ma al 6′ bellissima azione manovrata dei lupi con Padovano che imbecca Lanzetta sul secondo palo e questa volta Speedy Gonzales non sbaglia. In seguito 15′ di capovolgimenti di fronte senza farsi male. Poi al 21′ una stranezza in campo, Di Marzo in fase difensiva ferma la palla sotto il piede ed indica a tutti il compagno dolorante a terra nei pressi del centrocampo, tutti si fermano ma gli arbitri non fischiano, all’improvviso Trincone della Magic si gira verso Di Marzo e gli toglie la sfera dal piede depositando in porta a portiere fermo, gli arbitri assegnano il goal tra lo sgomento di tutti. La situazione crea un po’ di nervosismo che porterà all’espulsione di Iandolo, entrato in campo per redarguire l’avversario. Alla ripresa del gioco i flegrei con il fair play che era mancato in precedenza concedono a Parente di andare dritto in porta e ristabilire l’equilibrio. Tempo 3′ e Trincone questa volta con una strepitosa azione personale siede a terra due giocatori e batte il portiere con un bolide dall’interno dell’area. A questo punto mister Carbone decide per l’arma in più del portiere volante con Erba che prima di passare al calcio a 5 è stato una promessa mancata come portiere di calcio. Con questa mossa i lupi chiudono gli avversari nella propria metà campo e prima con un rocambolesco goal pareggiano con Padovano al 28′ e infine al 32′ l’apoteosi con lo splendido tapin di “nonnino” Venezia che chiude definitivamente le sorti della gara. La classifica vede adesso il CUS Avellino a 5 punti dalla vetta ma con una gara in meno rispetto alla capolista. La prossima settimana doppio appuntamento per i lupi ad Arzano, mercoledì in Coppa e sabato in campionato.