Area industriale del Calaggio – Lacedonia, interviene il Presidente del Consiglio Provinciale, Erminio D’Addesa. “Questa fabbrica produce la componentistica per i pezzi della Fiat – afferma – la cui dirigenza ha puntato, da alcuni anni, sulla tecnologia italiana come strumento per eccellere nella sfida sempre agguerrita del mercato globale.
A questa inaugurazione ha partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, on. Enzo De Luca, e sulla stampa è stata riportata, a caratteri cubitali, anche la notizia della presenza dell’on. Ciriaco De Mita; partecipazione che poi non c’è stata.
Mi sorprende molto la presenza al battesimo di uno stabilimento industriale di esponenti politici (nella fattispecie appartenenti alla Margherita) mentre quando sono stati celebrati i funerali di tante fabbriche , anche e soprattutto nell’area di Calaggio, che è un vero e proprio cimitero industriale, non si è visto alcun esponente di questo partito a dare la solidarietà agli operai che stavano perdendo ed hanno perso il posto di lavoro.
La vita sociale e pubblica , come la vita in genere, è fatta di momenti lieti e di momenti tristi che vanno vissuti e condivisi con chi, in un determinato momento, è felice ed ovviamente anche con chi felice non è, come può essere una donna o un uomo, in carne ed ossa, che ha perso o sta perdendo il posto di lavoro.
Questo è un momento particolare in quanto si è in clima preelettorale e pertanto la partecipazione di rappresentanti politico-istituzionali ad iniziative come quella in argomento, potrebbe far arrivare un messaggio distorto a chi è in situazione di bisogno e specialmente ai disoccupati.
E’ ovviamente noto quale monocromatismo partitico da anni ha gestito in maniera clientelare (o almeno così è sembrato), i posti di lavoro in questa Provincia sia nel settore pubblico che in quello privato e forse sarebbe opportuno adottare delle iniziative forti al fine di salvaguardare i diritti e le aspettative dei senza lavoro.
Una proposta, che per qualcuno potrebbe avere il sapore della provocazione, può essere, per esempio, la richiesta di una sorta di moratoria delle procedure concorsuali in atto negli Enti pubblici del territorio provinciale che sono stati “in sonno” per tanto tempo ed ultimamente hanno subito una forte accelerazione e del rinvio delle stesse a dopo le elezioni al fine di garantire serenità ed equità alle operazioni concorsuali medesime considerato il clima elettorale più che incipiente .
Questa proposta può apparire sicuramente controproducente per chi la propone così non è – conclude -ed alla distanza sarebbero sicuramente tutelati meglio i diritti e la dignità dei senza lavoro”.
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