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Le successive indagini hanno, infatti, accertato che un netturbino del posto aveva dato fuoco a delle stoppie, residuo di sfelciamento di terreni demaniali, presenti nelle adiacenze della discarica, nonostante il divieto di accedere fuochi incustoditi imposto dalla normativa regionale.
Evidentemente, poi, l’uomo si era allontanato senza accertarsi del definitivo spegnimento dei focolai che, a causa dell’elevata temperatura e della presenza di vento, sono proseguiti sino a giungere nei pressi dell’area di stoccaggio dove le fiamme hanno coinvolto numerosi sacchetti di rifiuti ed ingombranti, dando luogo ad una densa nube di fumo.
Il netturbino è stato denunciato a piede libero per “incendio colposo” alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.