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Calabritto – L’Asl toglie il 118, il sindaco: Decisione senza logica

Il sindaco Gelsomino Centanni, protesta duramente nei riguardi dell’Asl e di Florio, per l’avvenuta soppressione del presidio 118 e del relativo accorpamento con Caposele.
Una decisione che ha scatenato le proteste della cittadinanza di Calabritto. Il sindaco ha scritto a Florio spiegando le ragioni per una revoca immediata del provvedimento. «Nel riordino – spiega Centanni – è previsto un punto STIE (118) ubicato nel Comune di Caposele che dovrebbe in via teorica servire Calabritto, Senerchia e Quaglietta, con i seguenti tempi di percorrenza: Caposele-Senerchia 18 minuti (condizioni normali) e 22 minuti (condizioni avverse); Caposele- Calabritto 13 minuti (condizioni normali) e 16 minuti (condizioni avverse); Caposele-Oliveto Citra, dove si trova l’ospedale più vicino, 20 minuti (condizioni normali) e 25 minuti (condizioni avverse)»
Inoltre prosegue Centanni, snocciolando sempre numeri, «è prevista una postazione SAUT a Lioni e la percorrenza tra Lioni e Materdomini (sede di turismo religioso) è 5 minuti (condizioni normali) e 10 minuti (condizioni avverse). Risulta invece revocata la precedente ubicazione a Calabritto che prevedeva i seguenti tempi di percorrenza:
Calabritto- Senerchia 7 minuti (condizioni normali) e 9 minuti (condizioni avverse); Calabritto-Quaglietta 6 minuti (condizioni normali) e 9 minuti (condizioni avverse); Calabritto – Materdomini ( luogo di turismo religioso) 7 minuti (condizioni normali) e 9 minuti (condizioni avverse ); Calabritto – Ospedale Oliveto Citra 9 minuti ( condizioni normali) e 11 minuti (condizioni avverse)».

È’ evidente, sostiene il sindaco «che, lungi dal definire una razionalizzazione del servizio, la determinazione – non oggetto di confronto nelle sedi competenti e, comunque, di previa consultazione dei Sindaci dei Comuni interessati – di abolire il punto STIE di Calabritto non risulta suffragata dagli stessi dati indicati in precedenza, dai quali emerge chiaramente che, garantendo la celerità dell’intervento in ragione della posizione centrale di cui gode nella Valle del Sele, la sede di Calabritto assicura lo svolgimento del servizio secondo criteri di efficienza e di efficacia. Peraltro, detta determinazione non tiene in alcun conto il fatto che a Caposele, presso il Santuario di Materdomini, risulta ubicato un presidio di Guardia Medica per l’assistenza dei pellegrini». Pertanto «l’abolizione del punto STIE di Calabritto lede irreparabilmente il diritto alla salute, costituzionalmente tutelato, della comunità rappresentata dal sottoscritto, e si chiede la revoca immediata di detta determinazione nella parte in cui prevede l’abolizione della sede di Calabritto».

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