
Calabritto – Da ex primo cittadino a consigliere di opposizione. Carmine Basile traccia un bilancio dell’attività amministrativa a Calabritto rimarcando le lacune della gestione Sierchio. “Si stanno portando avanti progetti della scorsa amministrazione senza pensare al futuro. Questo gruppo è attento solo all’ordinario e trascura quelle che sono le reali esigenze del paese. È totalmente impercettibile ciò che viene fatto a Calabritto che nessuno si accorge se cambia o meno qualcosa”. E Basile punta l’indice anche contro “… lo sciagurato modo di frazionare i fondi della legge 51 e la mancanza di programmazione per il Por 2007/2013”. Sul piano concreto a Calabritto andrebbero messe in cantiere opere di importanza cruciale quali la sistemazione della centralissima piazza Matteotti, la rete di collegamento tra il paese e la Fondo Valle Sele, la manutenzione della casa-albergo per anziani ed il borgo medievale. Senza contare che il Pip intercomunale (nato dalla collaborazione di Calabritto, Senerchia ed Oliveto Citra) è ancora fermo al palo. “Non si pensa a creare le condizioni di sviluppo economico per questo paese. Abbiamo le risorse, ma l’amministrazione le lascia deperire. Un esempio è il borgo di Quaglietta. Da quando si è lasciato nell’oblio non abbiamo più visitatori ed anche la popolazione locale sembra essere disinteressata alla vita attorno alla location. Non c’è investimento e non ci sono i presupposti per incentivare a farlo. Nessun privato viene a Calabritto a far fruttare le sue risorse da noi e questo ci relega sempre di più al baratro. Il vero problema di questa amministrazione è la scarsissima lungimiranza. Come garantire un futuro alle nostre generazioni se mancano le basi per poterlo fare? Il nostro paese necessita di una ripresa, altrimenti saremo gli ultimi dell’Irpinia”.