Secondo le stime diffuse dall’Istat l’inflazione in Italia rallenta per il secondo mese consecutivo. Mentre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) registra un aumento del 3,5 per cento su base annua, contro il 3,8 per cento di settembre, resta invariato il tasso di inflazione che si colloca al +3,4 per cento.
Su base mensile, spiega l’Istat, il fatto che la variazione sia nulla rispetto al mese scorso si spiega con un rallentamento dei prezzi dei beni, soprattutto quelli del settore energetico, passati dal +4,2 per cento di settembre al + 3,6 per cento di ottobre. Stabile, al + 3,2 per cento, l’incremento dei prezzi dei servizi. Ma la causa principale della frenata che ha subito l’inflazione in questo mese è dovuta in particolare al calo del greggio, un rallentamento definito netto dagli esperti dell’Istat rispetto al +13,6 per cento registrato a settembre.
In particolare diminuiscono del 4 per cento, rispetto al mese di settembre, i prezzi del settore energetico non regolamentato. Il prezzo della benzina verde è sceso a -4,6 per cento su base mensile e +5,6 per cento su base annua contro il +11,5 per cento di settembre; cala anche il gasolio (-5,1 per cento congiunturale, +10,6 per cento tendenziale). Il settore energetico regolamentato mostra invece un incremento del 2,7 per cento rispetto a settembre 2007 e del 14,8 per cento rispetto ad un anno fa; aumentano le tariffe elettriche (+0,6 per cento congiunturale, +11,3 per cento tendenziale) e soprattutto quelle del gas (+3,7 per cento su base mensile, +16,1 per cento su base annua).
La situazione è più drastica nel settore alimentare dove persistono tensioni inflazionistiche. Mentre i prodotti lavorati salgono al +4 per cento, scende il prezzo del pane a -0,3 per cento su base mensile e +5,7 per cento su base annua. Continua la corsa del prezzo della pasta di grano duro: +1,4 per cento rispetto a settembre, addirittura +32 per cento rispetto a ottobre di un anno fa.
Su base mensile aumentano le voci abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,9 per cento), istruzione (+0,8 per cento), prodotti alimentari e bevande analcoliche, bevande alcoliche e tabacchi e altri beni e servizi (+0,2 per cento per tutti e tre). Variazione nulla per le comunicazioni; in calo i trasporti (-1 per cento), servizi sanitari e spese per la salute e i servizi ricettivi e di ristorazione (-0,1 per cento per entrambi). Tornano a crescere i prezzi degli affitti: rispetto allo stesso mese del 2007, l’aumento è stato del 3,3 per cento. Per la carne l’Istat registra un rialzo del 3,3 per cento tendenziale. I prezzi di latte, formaggi e uova mostrano un incremento tendenziale del 6,8 per cento, in rallentamento dal 7,7 per cento del mese precedente.
Continua il calo dei prezzi dei medicinali (-0,5 per cento su base mensile, -5,4 per cento su base annua) e delle apparecchiature telefoniche (-20,5 per cento rispetto ad un anno fa). Nei servizi, infine, si segnala una lieve diminuzione di quelli legati alla telefonia (-0,1 per cento congiunturale, +0,4 per cento tendenziale), mentre aumentano le tariffe aeree, +21,2 per cento rispetto a ottobre 2007.
L’Italia resta nella media Europea, nei 15 Paesi della zona dell’euro l’inflazione è scesa al 3,2 per cento contro il 3,6 per cento del mese precedente.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
