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Nell’ambito di tali servizi, confortati dalla proficua attività informativa e da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e delle realtà locali, i carabinieri hanno “beccato” due bracconieri che avevano appena abbattuto un cinghiale di oltre 100 kg..
I militari, udito gli spari, hanno intercettato i bracconieri; uno di loro, quello che aveva sparato, alla vista dei carabinieri ha tentato la fuga, ma subito bloccato. L’immediato controllo ha poi consentito di sequestrare l’arma utilizzata per l’esercizio venatorio e, dalle verifiche effettuate, essa è risultata essere di manifattura artigianale e dunque clandestina. La successiva perquisizione presso l’abitazione del cacciatore ha poi consentito di rinvenire altri parti di fucili pronte per essere assemblate e quindi realizzare altri armi clandestine. Il bracconiere in possesso dell’arma clandestina è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino mentre il suo complice è stato denunciato in stato di libertà.