C. Montane a colpi di emendamenti, malumori per i “tagli” in Irpinia

0
157

Regione – In apertura della seduta consiliare, avente all’ordine del giorno, al primo punto, il disegno di legge, proposto dal vicepresidente della Giunta regionale, Antonio Valiante, in materia di “Nuovo ordinamento delle Comunità Montane”, il vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi, intervenendo sull’ordine dei lavori, ha invitato il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo “…a garantire, come sempre è avvenuto, il rispetto del Regolamento, che impone la trasmissione dei provvedimenti ai consiglieri regionali almeno ventiquattro ore prima della discussione per poter approfondire il testo e presentare i relativi emendamenti. E’ vero che il disegno di legge in materia di comunità montane va approvato entro il trenta giugno prossimo – ha detto Ronghi – ma sia chiaro per tutti che le norme regolamentari vanno rispettate e non esistono provvedimenti a scatola chiusa e per pochi intimi”. Dello stesso avviso si è detto anche il Presidente della Commissione Statuto, Salvatore Gagliano, che ha invitato la presidenza “…a garantire il rispetto delle prerogative di tutti i Consiglieri regionali. No ad alcun tentativo di blitz – ha avvertito Gagliano – su un provvedimento tanto importante al quale tutti i Consiglieri regionali devono poter dare il proprio contributo nel pieno esercizio delle loro prerogative”. Ronghi e Gagliano hanno, poi, invocato il rispetto del Regolamento anche per quanto riguarda i termini previsti per la presentazione degli emendamenti e per la successiva convocazione della seduta: “Il testo di legge è stato consegnato solo adesso – hanno detto i due esponenti del centrodestra –, il regolamento prevede 24 ore per la presentazione degli emendamenti ed ulteriori 24 ore per la convocazione del Consiglio”. Nel sostenere la fondatezza delle obiezioni sollevate dai colleghi di coalizione, il capogruppo di An, Enzo Rivellini, e il neo capogruppo di Forza Italia, Paolo Romano, hanno sottolineato, rispettivamente, “la necessità di convocare la Commissione per il Regolamento” e che “su un tema importante come quello delle comunità montane deve esserci la più discussione più ampia perché – ha ammonito Romano – non ci sono accordi precostituiti su alcun provvedimento”. A questo punto, il Presidente Lonardo, dopo aver dapprima riunito la conferenza dei capigruppo, ha convocato la Commissione per il Regolamento per decidere sul prosieguo dei lavori. Al termine della riunione, il vicepresidente del Consiglio regionale Gennaro Mucciolo, nel richiamare le relative norma regolamentari, ha comunicato che il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge in materia di riordino delle comunità montane è fissato alle ore 12 di domani e che in via eccezionale, stante la necessità, prevista dalla norma nazionale, di licenziare la legge in tempi brevi e, comunque, non oltre il 30 giugno, la seduta per la votazione si terrà domani dalle ore 16. Restano comunque confermate le indiscrezioni evidenziate questa mattina da Inews, sia per l’accorpamento della C.M Partenio con il Vallo di Lauro con l’esclusione di Sperone (dove si preannunciano polemiche per “l’intervento ” di consiglieri regionali irpini poco propensi all’inserimento del comune dell’attuale presidente Franco Vittoria) , l’esclusione di Ariano dalla C.M.Ufita, la “scrematura” di alcuni comuni per la Solofrana -Serinese e in particolare per la Terminio Cervialto che vedrebbe ridotta la presenza dei comuni “a valle” ad iniziare da Taurasi comune di appartenenza di Nicola Di Iorio.Per l’Irpinia, in… attese di conferme dal Consiglio, saranno “tagliate” le presidenze della Vallo Lauro-Baianese e della Serinese-Solofrana che andranno a comporre le “nuove” comunità della Terminio Cervialto e della Irno – Solofrana tra i quali verrano inseriti i comuni di Solofra, le due Montoro e Forino. Si discuterà tra l’altro anche della previsione di incompatibilità tra la carica di presidente e sindaco: in tal caso, “rischiano” Giuseppe Di Milia dell’Alta Irpinia e Giuseppe Solimine dell’Ufita. .

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here