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C. M. Ufita – Ptr, i sindaci ufitani costituiscono il tavolo tecnico

C. M. Ufita – E’ ‘rivolta’ in Ufita: la bozza del Piano Territoriale Regionale presentata ad Avellino lo scorso 16 gennaio “è stata impostata male, perché non tiene assolutamente conto dello sviluppo delle zone interne della provincia di Avellino”.
E’ questa la considerazione dei sindaci ufitani, che passano decisamente al ‘contrattacco’.
Ringraziano il presidente Giuseppe Antonio Solimine per aver organizzato l’incontro, occasione di confronto sul tema dello sviluppo, e lo impegnano, nelle vesti anche di consigliere provinciale, a portare la questione, insieme con gli assessori Eugenio Salvatore e Francesco Lo Conte, presenti all’assemblea, sul tavolo provinciale. “Il nostro territorio viene tagliato fuori da ogni ipotesi di sviluppo e questo non è accettabile – afferma Solimine – perciò è necessario concentrare le nostre energie intorno ad un progetto chiaro da sottoporre all’attenzione della Provincia, per quanto di sua competenza, e della Regione Campania”. L’assemblea, che si è svolta ieri mattina presso la sede dell’Ente ha ritenuto opportuno costituire il tavolo tecnico che avrà il compito di elaborare alcuni emendamenti al Ptr.
Gli amministratori presenti hanno, infatti, deciso che occorre dare una risposta forte e motivata rispetto alle linee guida del Ptr, partendo dal presupposto che le probabilità di successo saranno maggiori qualora la proposta dovesse tenere conto dello sviluppo complessivo dell’area, evitando di cadere nel rispetto della logica del campanile, che la indebolirebbe. “Questo Ente sta destinando notevoli risorse finanziarie ed umane per la ricerca delle fonti culturali, storiche e sociali a cui collegare la progettazione e la realizzazione di strutture finalizzate alla valorizzazione delle aree interne della provincia di Avellino – conclude Solimine – e non consentiremo che questo sforzo vada disperso.
Abbiamo il polo industriale in Valle Ufita, rappresentato dalle aree attrezzate di Frigento, Castel Baronia, Sturno e Camporeale, che non sono servite dalle strade e dalla ferrovia, siamo stati attenti nel presentare tantissimi progetti e adesso non resta altro da fare se non dare un messaggio forte a chi dovrà decidere il futuro delle nostre zone”. Durante l’assemblea sono state avanzate alcune proposte alternative specifiche: la necessità del raddoppio dell’attuale strada ferrata e della costruzione della stazione in Valle Ufita; la modificazione del tracciato della Camporeale-Termoli, che bypassa la zona posta a nord-est di Ariano Irpino perché nella versione aggiornata sfocia direttamente a Faeto invece di innestarsi sulla regionale 1 all’altezza di Bovino; la valorizzazione del polo farmaceutico e della ricerca. “Il rispetto per i comuni dell’Ufita, della Baronia, dell’arianese e del Cervaro è argomento che il gruppo della Margherita ha posto in sede provinciale e non è certamente un caso se l’Ente montano lo ha posto tra le questioni prioritarie e rispetto alle quali non abbasseremo la guardia”. Interviene Giuseppandrea Di Paola, capogruppo della Margherita e presidente del Consiglio generale dell’Ente montano, il quale ha affermato che sarà assunta ogni iniziativa volta a bloccare una scelta ingiusta.
Di Paola ha precisato che il Consiglio ha sempre approvato unanimemente le linee guida dei Piani socio-economico ed urbanistico presentati dall’Ente e non può accettare che il PTR non tenga conto nemmeno dell’esistente.
Numerosi gli interventi: erano presenti gli amministratori di tredici comuni, compresi Grottaminarda e Mirabella Eclano, che hanno manifestato interesse verso la questione pur non facendo parte dell’Ente montano ed i dirigenti del Consorzio di bonifica dell’Ufita.
Le maggiori perplessità sono giunte dagli amministratori del nord-est di Ariano Irpino, i quali hanno denunziato il graduale ed inesorabile isolamento nel quale stanno piombando.
I tecnici nominati al termine della riunione avranno trenta giorni di tempo, a partire dal 25 gennaio, per presentare le osservazioni al PTR.
Essi sono i rappresentanti scelti dai Comuni di: Melito Irpino, Greci, Montecalvo Irpino, Vallesaccarda, Vallata, Zungoli, Ariano Irpino e Castel Baronia. Rappresentato anche il Consorzio di bonifica dell’Ufita. Coordinatore è stato nominato l’architetto Carlo Giardino, dirigente dell’Ente montano.

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