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Bufera Udc: Musto in campo a difesa di Romei

Avellino – “Ho avuto modo, mio malgrado, di leggere le accuse rivolte dal sub-commissario provinciale dell’UDC, quello cosiddetto storico, all’amico Gennaro Romei. Allo stesso rinnovo, in pubblico, l’apprezzamento per il comportamento tenuto in Consiglio Comunale e a riguardo della rappresentatività ed il rispetto della volontà popolare espressa dagli elettori dell’UDC, ricordo all’assessore solofrano, che giudica l’amico Romei di fatto un traditore, che lo stesso, come affermato da De Vita, ‘ha ricevuto mandato dagli elettori di stare contro Galasso’, che il neo acquisto Tony Cucciniello è stato eletto nelle fila dell’ex Margherita e di fatto ha ricevuto mandato dal popolo di sostenere Galasso. Quello fatto da De Vita quindi è un ragionamento alquanto bizzarro e contorto, nello stile tipico di un partito che orbo di Arturo Iannaccone, non ha mai ricevuto quella giusta guida da chi doveva dirigere”. Questa volta tocca a Nino Musto schierarsi nella polemica del’orbita Udc. Una posizione la sua, di chiaro sostegno al consigliere Romei con un’assicurazione: “Per loro fortuna oggi 25 settembre tutto finirà e con l’arrivo di un leader vero, il Presidente De Mita, si cambierà registro ed ognuno tornerà nel suo posto naturale. Ribadisco – prosegue Musto – che Gennaro (Romei, ndr) ha fatto bene e al sub commissario provinciale rammento che il voto dovrebbe, ed almeno per le elezioni amministrative così è, così come cita l’articolo 57 della Costituzione, alla persona, e che chi riceve il mandato ne fa uso a secondo della sua coscienza. Questo ragionamento fa gioco anche per suo caso, perché altrimenti due anni fa che cosa ci facesse il De Vita nella lista di Guarino, Vignola, Clemente, D’Urso (mancava solo Moretti ma per ragioni di opportunità) ovvero nella lista del centro sinistra organico di Solofra, non si spiegherebbe?. Il De Vita mi obietterà che la stessa era una lista civica. Io dico che ha ragione – incalza – ma allora se questo ragionamento vale per lui, ancor di più vale per l’amico Romei, visto che la stessa lista in cui vennero eletti Romei e Di Lorenzo, come ricordato dallo stesso amico di Solofra, anch’essa era una civica”. E poi passa in rassegna la posizione di Tony Cucciniello e il commissariamento: “Quella sua invece, se non ricordo male, era lista di partito. Inoltre credo, che la scellerata azione di un commissariamento a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato amministrativo, sarebbe stata solo un danno per i cittadini di Avellino e un atto di grandissima miopia civica e politica. Ed allora bene ha fatto l’amico ed ex compagno di partito, Bruno Di Nardo, così come Romei, a fare prevalere, per l’ennesima volta, il suo senso civico, lasciando in sella un governo, che se pur claudicante – conclude – è pur sempre il governo scelto per la città, dagli avellinese”.

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