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Alla conferenza c’erano anche il capo Gabinetto, Pasquale Picone, il vice questore, Donatella Dosi, e il Questore, Sergio Bracco, che ha illustrato i numeri delle attività svolte dai suoi uomini: “L’intero territorio provinciale è costantemente controllato dai nostri uomini – spiega -. Quotidianamente sono impegnate oltre 28 pattuglie, insieme ad altri reparti speciali che, di volta in volta, prestano servizio. Puntiamo molto sul controllo del territorio- aggiunge il Questore – il cittadino preferisce vedere la presenza delle forze dell’ordine più che sapere il numero degli arrestati. Durante l’anno abbiamo identificato oltre 40mila persone. Per quel che concerne la criminalità organizzata i risultati sono lusinghieri. Alcune zone sono costantemente sotto attenzione, e non è un caso che Schiavone dopo aver peregrinato per mezza Italia, ad Avellino non abbia avuto scampo ed sia stato arrestato”.
Un fenomeno sul quale Bracco ha aperto una seria riflessione è quello relativo allo spaccio di droga: “Si tratta di una piaga che colpisce i giovanissimi – ricorda – . Un fatto preoccupante, bisogna avere gli occhi aperti. Le scuole, le famiglie devono collaborare”. Prima di concludere, un passaggio sugli ultimi episodi di violenza che hanno visto il centro città coinvolta. “Le telecamere per contrastare i fenomeni malavitosi sono importanti. Ad Avellino non c’è una videosorveglianza all’avanguardia. Poche zone sono controllate, c’è bisogno di una maggior attenzione verso questo tipo di attività, poiché soprattutto in una fase di indagine, avere una immagine è una prova rilevante. Fortunatamente con le Istituzioni c’è un ottimo dialogo: dal Comune alla Provincia e con le altre forze dell’Ordine. Creando sinergia si potrebbe accedere a fondi utili per migliorare la sicurezza. Da parte nostra stiamo facendo ciò che ci compete, anzi dirò di più nonostante i tagli governativi che si lamentano da più parti, almeno per ora, il problema ad Avellino non si pone, abbiamo uomini e mezzi a nostra disposizione per controllare e rendere maggiormente vivibile la provincia”.