Avellino – E’ un botta e risposta senza freno quello tra la Margherita e il ‘sospeso’ Mimmo Palumbo. Dopo le dichiarazioni del consigliere comunale, mal digerite dal quartier generale di via Tagliamento, il capogruppo di Piazza del Popolo chiarisce in prima persona il provvedimento adottato nei confronti del dissidente Palumbo. “Un gruppo segue una linea politica e di partito – spiega Enza Ambrosone – alla quale bisogna attenersi”. Oltretutto “vige la regola della maggioranza che individua nel portavoce il referente di comunicazioni e posizioni assunte dal partito”. Il capogruppo e segretario cittadino del Fiorellino si toglie così il sassolino dalla scarpa dopo che Palumbo l’ha disconosciuta su tutti i fronti. “Parlando a nome della Margherita, senza nessuna condivisione da parte del gruppo, il consigliere Palumbo è venuto meno ai principi del partito”. Atteggiamento che gli è costato una sospensione di tre mesi dal Fiorellino. ‘Penitenza’ che il consigliere di Piazza del Popolo dovrà tradurre in “momento di analisi e riflessione”. Ma resta un dubbio. Palumbo non parlava a nome di un fronte ‘critico’ costituitosi all’interno del partito? Non era stato insignito, suo malgrado, del compito di ‘messaggero’ per esprimere il malessere che serpeggiava tra gli scranni del parlamentino cittadino? E allora… dove sono finiti i suoi compagni? (mari.mo)
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