Avellino – Braccianti agricole della Valle Caudina: sul rischio contenzioso con l’Inps per ottenere il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato, interviene l’assessore provinciale al lavoro ed alla formazione, Giuseppe Antonio Solimine, a margine del summit che si è tenuto stamattina presso la Prefettura di Avellino con una rappresentanza dei lavoratori agricoli e i direttori Inps delle agenzie di Avellino, Antonio Prota, e di Cervinara, Mario Clemente. La convocazione del tavolo era stata richiesta nei giorni scorsi dall’assessore Solimine, in sintonia con il presidente di Palazzo Caracciolo, Cosimo Sibilia, e l’assessore provinciale Raffaele Lanni, al prefetto Ennio Blasco che ha subito fissato l’incontro delegando per l’assistenza il capo di gabinetto, Armando Amabile. Presente anche il consigliere provinciale Filuccio Tangredi. “Si avvia a conclusione, spero positivamente, una vertenza che ha esposto a disagio una ottantina di lavoratori che per cause non a loro addebitabili sono stati costretti a sostenere una dura battaglia per vedersi riconosciuto un diritto – ha affermato Solimine – e per questo esprimo soddisfazione e ringrazio l’istituto di previdenza che ha manifestato comprensione e sensibilità nei loro confronti. Al direttore dell’Inps ho chiesto anche che l’istituto proceda con cautela nel caso in cui dalle indagini in corso dovesse risultare che qualche lavoratore ha percepito indebitamente l’indennità di disoccupazione negli anni antecedenti al 2007 e 2008 – ha aggiunto – in considerazione del disagio patito e delle oggettive difficoltà cui andrebbe incontro se dovesse restituire le somme in unica soluzione. Se il datore di lavoro manterrà gli impegni assunti, e non vi è alcun motivo per temere il contrario, i lavoratori avranno la copertura per gli anni 2007 e 2008 e anche per il 2009, mentre per gli anni dal 2003 al 2006 siamo in attesa che la magistratura concluda l’indagine in corso”.
“Occorre che l’azione forte delle istituzioni tesa a far emergere ogni forma di lavoro nero presente sul territorio – ha concluso l’assessore – sia perseguita non a discapito dei lavoratori, bensì nei confronti di chi sulla pelle della povera gente specula e si arricchisce”.
