Bossi pronto a denunciare Salvini: gli avrebbe negato il vitalizio

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Sarà il tribunale a decidere chi avrà ragione tra Vittorio Salvini, leader della Lega, e Umberto Bossi. Oggetto della diatriba il vitalizio di 900 mila euro versato all’ex numero uno del Carroccio che dopo vari incontri è stato ridotto in un primo momento a 400 mila euro, poi a 200, fino ad essere completamente negato da Salvini. Il Senatur aveva richiesto ed ottenuto il congelamento di sei milioni di euro sui conti della Lega per assicurarsi il vitalizio ed il pagamento delle proprie spese legali. Dopo una lunga trattativa e grazie alla mediazione del tesoriere Stefano Stefani, successore di Belsito dopo i noti scandali, si era arrivati ad un accordo nel quale Bossi sbloccava quei fondi concedendosi un vitalizio di 400 mila euro poi ridotti a duecento. Avendo investito quei soldi per la campagna elettorale delle europee, Salvini ha deciso di negare l’esborso a favore dell’ex leader lombardo. Il precedente accordo prevedeva inoltre la rinuncia della Lega a costituirsi parte civile nel procedimento penale contro la famiglia Bossi per i presunti fondi sottratti alle casse del partito con udienza prevista il 10 Ottobre. La Lega ha cambiato idea ed ha annunciato che si costituirà parte civile al processo mentre Umberto Bossi sarebbe pronto a denunciare Matteo Salvini per truffa.

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