Irpinianews.it

Boss De Paola incapace di intendere e di volere, assolto da accuse

Incapace di intendere e di volere. Con questa motivazione il boss Orazio De Paola, affiliato al clan Pagnozzi operante in valle Caudina, è stata assolto dalle accuse di detenzione e spaccio di droga. La decisione è stata adottata dal giudice del Tribunale di Avellino, Francesca Spella. De Paola è considerato uno degli elementi di spicco del clan Pagnozzi: non è la prima volta che ‘Razziell’ (questo il suo soprannome) riesce ad incassare un’assoluzione. Lunga ed articolata la carriera del pluripregiudicato: quella decretata ieri ad Avellino dal giudice Spella, è collegata all’arresto di De Paola, nel marzo 2010 quando i carabinieri di Montesarchio trovarono nella sua abitazione di San Martino Valle Caudina una ingente quantità di cocaina ed hashish. In occasione della perquisizione, il boss era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale ma quando i Carabinieri di Montesarchio entrarono in casa non lo trovarono. Poi, l’arresto del luglio 2010, ad opera dei carabinieri di San Martino Valle Caudina: durante quell’occasione De Paola fu bloccato dai militari nel giorno del suo 58esimo compleanno, mentre si trovava alla guida di una moto senza patente. I carabinieri lo cercavano per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Avellino a seguito delle sue ripetute inosservanze alle prescizioni dall’ottobre 2007 al maggio 2010.

Exit mobile version