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Borsa del turismo – I dubbi di La Sala: “Atripalda dov’è?”

“Si concluderà il 18 novembre a Paestum la ‘Borsa Mediterranea del Turismo archeologico’. Quattro intensissimi giorni di approfondimenti e di dibattiti che disegnano le strategie di investimento e di promozione dei siti archeologici della Campania, nel prossimo futuro. Archeologi, economisti, operatori turistici, responsabili politici ai massimi livelli, stanno dibattendo, in queste ore, sulle prospettive del turismo archeologico in un contesto straordinario e difficile, di vistosi contrasti, tra le luci (della ricchissima offerta costiera e dell’immediato entroterra partenopeo, fino a Nola), e di Benevento (che assiste ad un brillante rilancio, anche per la vivacità e la qualità del suo giovane ateneo) e delle ombre di una poco conosciuta e scarsamente valorizzata periferia”. Così esordisce Raffaele La Sala, consigliere comunale d’opposizione ad Atripalda, illustrando l’iniziativa che vedrà, tra l’altro, la partecipazione dei comuni della valle del Sabato (San Michele di Serino, Serino, Aiello del Sabato, Santo Stefano del Sole, Santa Lucia di Serino, Cesinali) con un proprio stand. “La città del Sabato invece – prosegue – almeno nelle sue massime e rappresentative espressioni pubbliche, non parteciperà. Non mancherà, in verità, a Paestum una presenza della benemerita Associazione Pro Loco, con un poster, ospitato presso lo stand dell’Unpli. Ma si tratta di poco più che una testimonianza. Forse l’amministrazione Laurenzano, impegnata (speriamo inutilmente) sul fronte dei rifiuti, non sa, o non ha tempo per queste cose. Come e dove pensano Laurenzano e compagni, di promuovere il turismo ad Atripalda?” Questo uno degli interrogativi che si pone La Sala, scettico sull’attuale amministrazione. Nel mirino anche il turismo scolastico, per il quale incalza: “Non c’è una parola nelle dichiarazioni programmatiche: in quel testo, assemblato con disinvolta sciatteria, il turismo scolastico e raccontato così: Obiettivo di questa amministrazione è, infine, quello di favorire i viaggi culturali, quelle bellissime gite scolastiche, che incomprensibilmente, da qualche anno a questa parte, nelle nostre scuole cittadine sembrano essere cessate. Come pensa Laurenzano di poter concretizzare le generiche e pretenziose verbosità della Premessa alle cosiddette “linee programmatiche di mandato”? E ancora, attraverso quali iniziative e quali risorse, pensa che Atripalda debba diventare – conclude – un modello di qualità sociale e ambientale, di sviluppo turistico, di servizi di alto livello ai cittadini?”. Dubbi sospesi per i quali sarà interessante verificare se e quali saranno gli sviluppi.

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