![]()
Nonostante le rassicurazioni sul buon esito dei monitoraggi effettuati da Francesco Barbieri, responsabile dei lavori, e da Giovanni Scoscio, coordinatore della sicurezza, secondo cui nell’aria non sono state rilevate dispersioni delle fibre killer, la bonifica continua a far discutere.
Interviene anche Antonio Gengaro capogruppo al Consiglio comunale di “Libera Città”: “Esiste un ordine del giorno approvato all’unanimità dal parlamentino cittadino, in cui si chiede al sindaco Galasso, in qualità di massima autorità sanitaria sul territorio, di vigilare costantemente sui lavori di bonifica. Il deliberato prevede che il Comune debba consentire l’accesso in ogni momento di commissioni tecniche nominate da cittadini e associazioni ambientaliste per verificare lo stato e la qualità dei lavori”.
Eppure i lavori sono iniziati in completa solitudine: né tecnici del Comune, né tecnici nominati dal comitato cittadino vi hanno partecipato. “Non è la prima volta che il Consiglio comunale approva qualcosa che poi non viene messa in essere – continua Gengaro – Evidentemente in questo momento sono altre le preoccupazioni del sindaco, impegnato nel controllare se qualche consigliere comunale apponga o meno la sua firma in calce alla mozione di sfiducia. Il primo cittadino deve attenersi a quanto deliberato dal Consiglio il 12 novembre e non abbandonare la comunità di Borgo Ferrovia. L’affare ex Isochimica non è una questione privata. Riguarda la salute di cittadini che pagano sulla loro pelle la presenza di quel mostro da ormai oltre 25 anni ed è ora che chi amministra questa città se ne faccia carico”.