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Boffa: “Presentata interrogazione al Governo su Irisbus”

Su iniziativa di Costantino Boffa, i parlamentari campani del Pd hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per chiedere che siano assunte, con urgenza, iniziative tese a scongiurare l’annunciata chiusura dello stabilimento IrisBus di Flumeri. I deputati chiedono inoltre al governo quali iniziative intenda intraprendere per scongiurare il collasso completo del sistema trasportistico campano. “L’annunciata dismissione della produzione – dichiara Boffa – è il preludio di un nuovo dramma occupazionale e sociale con cui la Campania e l’intero Mezzogiorno saranno costretti a confrontarsi. Quella compiuta dal gruppo Fiat è una scelta gravissima di fronte alla quale il governo non può alzare le spalle e chiamarsi fuori. Sulla vicenda pesa, infatti, l’incapacità dell’esecutivo di mettere in piedi una qualsiasi strategia di investimenti nel settore trasporti. Settore che dovrebbe essere strategico nell’ottica di una crescita sostenibile del sistema paese e che, invece, è oggetto soltanto di tagli e riduzioni di risorse”. “Altrettanto grave – aggiunge Boffa – è l’assoluta incapacità nell’indirizzare verso uno sbocco positivo la vertenza Irisbus dimostrata della Regione Campania e dell’assessore ai trasporti e alle attività produttive, Sergio Vetrella”. “Chiediamo , inoltre, al governo e ai ministri interrogati di intervenire per scongiurare il collasso completo del sistema trasportistico campano. Un comparto messo letteralmente in ginocchio dai tagli determinati dalla manovra finanziaria che sarà votata in queste ore alla Camera (i presidenti delle Regioni hanno annunciato una riduzione del 75% dei servizi offerti dal trasporto pubblico locale) e dal piano tagli elaborato dall’Eav (società che dipende per i finanziamenti dalla Regione Campania) ed entrato in vigore lunedì 12 settembre” spiega Boffa. “Un piano folle, privo di qualsiasi programmazione, che prevede la cancellazione di oltre il 30 per cento delle corse. Una situazione che non solo lede, fino quasi ad azzerarlo del tutto, il diritto alla mobilità dei cittadini campani ma che determinerà conseguenze gravissime e disastrose sul piano sociale, occupazionale ed economico” conclude il deputato Pd.

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