Bocciato il terzo mandato ai sindaci per i comuni inferiori ai 5mila

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Nella seduta pomeridiana di martedì 10 marzo la Camera non ha ritenuto ammissibili alcune proposte emendative tra queste, non è stata ammessa al voto l’unica proposta presentata in tema di terzo mandato dei sindaci dei Comuni con popolazione pari o inferiore ai 5mila abitanti, sostenuta e sollecitata dall’Anci riprendendo un’analoga proposta contenuta sia in un ddl sui piccoli Comuni di iniziativa del Ministero dell’Interno sia in un pdl per i piccoli Comuni che ha registrato l’ampia convergenza di oltre 100 parlamentari di tutti gli schieramenti il 26 febbraio scorso alla Camera. La mancata approvazione dell’emendamento per ottenere il terzo mandato ai sindaci dei piccoli Comuni è una risposta straordinaria alle legittime attese di migliaia e migliaia di giovani residenti nelle piccole comunità locali. “E’ la pietra tombale sulla speranza dei perpetui di continuare a gestire le piccole comunità locali”, afferma il portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, “il tentativo meschino di continuare a cristallizzare le piccole comunità locali ed impedire ai giovani di sprigionare le proprie energie a favore del futuro ha trovato nelle aule parlamentari le giusta ed adeguata risposta. Alle migliaia e migliaia di persone che, attraverso la rete hanno sostenuto le nostre ragioni contro il terzo mandato ai sindaci nei piccoli Comuni, il più sentito e doveroso ringraziamento”. Per Caivano, la “rete e facebook sono davvero il luogo della partecipazione e la democrazia attiva di questo tempo. Ai parlamentari che hanno sostenuto le nostre ragioni gli auguri di un buon lavoro a favore dei giovani, il futuro vero del nostro Paese”.

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