Avellino – “L’attuale quadro politico dell’Amministrazione della Città di Avellino, è palesemente rappresentata da una maggioranza sempre più lacerata, in guerra con sé stessa, pronta a sacrificare la propria città per un pugno di voti. La sintesi, insomma, degli ultimi due anni di fallimenti e litigi. Con una frangia in perenne campagna elettorale che ora, nel tentativo di lavarsi la coscienza, è pronta ad addossare le colpe delle ultime due legislature esclusivamente al Sindaco Giuseppe Galasso, irreprensibile sul piano personale, ma costretto a ricorrere sempre più spesso alla seconda convocazione del consiglio o a chiedere l’ausilio di qualche consigliere dell’opposizione, per garantire disperatamente una presenza marginale a sostegno del numero legale, necessaria ed utile per l’approvare di atti dovuti o di ordinaria amministrazione”.
Così il consigliere in quota Pdl Orazio Sorece che continua: “Fatto sta che l’Amministrazione naviga a vista e cerca di contare sull’aiutino di qualche consigliere eletto nelle file del centrodestra intenzionato a stare con un piede nel PDL e l’altro con Galasso. Non abbiamo motivo di obiettare che qualcuno possa aver cambiato idea, ma che lo si faccia senza doppi giochi. O si sta in maggioranza o all’opposizione. Nel contempo in un quadro desolante come quello attuale con una Città alla finestra in attesa di uscire da una crisi economica gravissima e di quei provvedimenti che il centrosinistra continua a promettere senza successo, per una volta, facciano seguire alle parole i fatti, dando alla Città di Avellino, la possibilità di uscire da una impasse amministrativa e politica gravissima che ha bloccato ogni ipotesi di crescita e di sviluppo.
Che questa maggioranza sia un po’ senza né capo né coda, è cosa fin troppo evidente. Prova ne sia la gran confusione che stanno producendo, nonostante il quadro economico devastante e fuori controllo al quale dobbiamo sommare una voragine di circa 150 milioni di debiti che in gran parte deriva da un’immorale e irresponsabile gestione e da una cattiva e sconsiderata previsione di entrata, che il Consigliere del PDL, Avv. Orazio Sorece in maniera democratica ma ferma ha contestato sin dall’inizio. Quest’ultimo lamenta con forza ed è particolarmente critico non solo nei confronti di un bilancio gestito approssimativamente, ma anche verso un fallito piano di alienazione che prevedeva entrate per circa 14 milioni di euro mentre a stento riuscirà a garantire un incasso molto inferiore al 50 % delle già impegnate entrate previsionali. Un vero libro dei sogni. Sogni che illudono i cittadini, zeppo di opere che non vedranno mai la luce, come il Mercatone e il Tunnel.
Questi fatti, comunque, sono indicativi dell’ imminente fine dell’esperienza politico-amministrativa della Giunta Galasso, che nemmeno in Commissione Bilancio riesce a garantire la maggioranza, e a procurarsi meritevolmente un parere in maniera decisamente contrario in merito all’approvazione di due importanti provvedimenti: “4° Provvedimento Variazione Corrente del Bilancio di Previsione e il Bilancio Pluriennale 20112013 – e la Variazione e l’Assestamento Generale del Bilancio di Previsione 20112013”.
Il voto contrario del Presidente Sorece (PDL) e del Consigliere Palumbo (UDC), contro quello favorevole dei Consiglieri del PD, sono stati motivati dagli stessi contro alla modalità di riconoscimento degli ingenti “Debiti Fuori Bilancio” e soprattutto contro determinate operazioni amministrativo-contabili, che a giudizio del Presidente Sorece, sono state approvate, con prassi scorrette ed artificiose, in evidente contrasto alle disposizioni del Testo Unico Degli Enti Locali. Anche la programmazione finanziaria del Comune soffre di una pianificazione politica inadeguata, con la predisposizione di un Bilancio di Previsione 20112013 “prevalentemente formale”, con troppe variazioni in corso d’opera, ben quattro, che di fatto modificano completamente ed in modo confusionario la precaria impostazione iniziale, senza una reale disponibilità di cassa e di risorse effettivamente fruibili. Insomma, c’è un mare di debiti a cui si è inteso dare una fittizia copertura finanziaria con un anomalo ed inedito piano di copertura finanziaria, che forza palesemente gli intendimenti del Testo Unico Degli Enti Locali. In sostanza, si continua a gettare fumo negli occhi ai tanti creditori del Comune che, allo stato, difficilmente potranno vedere evase le loro giuste pretese economiche, oltre che ai tanti cittadini che pagano costosissimi tributi ricevendo in cambio servizi inadeguati. Per minore gettito ICI e minori trasferimenti compensativi ICI per le abitazione principale (rispettivi capitoli 98.03 e 100.09) vengono meno alle disponibilità di cassa ben €. 765.444,26, mentre con urgenza bisogna rifinanziare il capitolo 168.05 – “Debiti fuori bilancio” con ulteriori €. 510.632,65. Necessita di essere rifinanziato anche il capitolo 124.00 con ulteriori somme pari a €. 30.000,00 per un totale di €. 320.000,00 per arbitraggi, liti e consulenze legali esterne. Per l’ acquisto mobilio e spese per prestazioni di servizi per il costituente Ufficio U.R.P. si impegna una modica spesa di €. 10.000,00, forse necessaria per la costruzione della struttura in c.a. e non per organizzare una delle tante stanze inutilizzate e già degnamente arredate.
Corre l’obbligo di denunciare alla cittadinanza la poco oculata gestione delle finanze comunali posta in essere negli ultimi anni ed i tanti discutibili comportamenti politico-amministrativi attuati da questa maggioranza comunale che governa. La cronica situazione d’insolvenza dell’Ente, sta generando numerose e sostanziose azioni di pignoramento nei confronti dello stesso, oltre che gravi ed ingiusti danni economici all’imprenditoria del luogo, ai professionisti ed ai fornitori, che nel corso di questi anni hanno lavorato ed hanno prestato la loro opera per conto del Comune di Avellino.
Noi del Popolo della Libertà stiamo lavorando in maniera umile da anni, pronti a recepire i problemi della città e cercare di dar loro delle soluzioni cantierabili. Ci troviamo a volte a dover agire nonostante l’inerzia dell’amministrazione comunale che molte volte si trova contraria agli interessi della città, e solo interessata a strategie di facciata che secondo noi servono ben a poco. Non si può amministrare una città solo con costosi spot televisivi delle rotatorie che servono solo a lanciare chiacchiere al vento, questo centrosinistra abbia il coraggio di farsi processare dai cittadini in maniera democratica. La Città di Avellino, ora chiede un cambiamento radicale.
Infine il Presidente Sorece invita maggioranza ed opposizione, ad un serio momento di riflessione politico-tecnico – amministrativa, al fine di iniziare un costruttivo ragionamento sulla difficile situazione di bilancio comunale e per trovare, congiuntamente, le giuste ed eque manovre correttive, nell’interesse della popolazione Avellinese”.
Redazione Irpinia
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